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Montecatini

L’emergenza coronavirus 

Vaccinarsi è l’unica arma che abbiamo

Giovanna La Porta
Vaccinarsi è l’unica arma che abbiamo

Appello dei medici e degli specialisti della Valdinievole sui social. «Le cose dopo miglioreranno più speditamente»

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Giovanna La Porta

Montecatini. L’appello che si leva dalla comunità scientifica mondiale sulla necessità di vaccinarsi contro il Covid 19 trova terreno fertile anche tra molti medici ed esperti del nostro territorio. Che, in sostanza, invitano a non aver paura dell’inoculazione perché è questa l’unica strada per riuscire in qualche modo a tornare alla seminormalità. I dottori della Valdinievole lanciano il proprio messaggio attraverso il mezzo più popolare ed efficace: i social media. Il primo a postare la propria foto nell’atto di vaccinarsi era stato Paolo Montalto, noto gastroenterologo, medico dell’ospedale di Pescia. Poi si sono susseguiti appelli e testimonianze a favore del vaccino.

Carlo Innocenti è un medico generale della Asl 3, conosciuto nella nostra zona. Pochi giorni fa si è soffermato a riflettere sul proprio profilo Facebook: «Il 3 marzo un paziente è deceduto davanti alla Casa della Salute di Pescia mentre stava andando a fare il vaccino. È morto per un arresto cardiaco improvviso. La morte cardiaca improvvisa è un evento frequente in tutte le parti del mondo. In Italia colpisce circa 50.000 persone l’anno, in media una persona ogni 11 minuti. Questo paziente ne è rimasto vittima mentre stava per entrare alla Casa della Salute dove, dieci minuti dopo, si sarebbe vaccinato».

«Invertiamo per un attimo l’ordine degli eventi – suggerisce il dottor Innocenti – poniamo che il tragico evento fosse accaduto 35 minuti dopo l’inoculazione del vaccino. In questo caso, quanti di voi sarebbero venuti a vaccinarsi o avrebbero portato i parenti anziani a farlo? La relazione temporale tra due fatti è il modo di conoscere il mondo e le cose che abbiamo intorno. Poi interviene la parte razionale e rimette lo cose al loro posto. C’è chi si ferma al primo step. Rifletteteci e fate le scelte giuste».

Lorenzo Sensi, montecatinese doc, è un ortopedico del Cto di Careggi, stimato a livello nazionale. Dopo essersi laureato a Firenze, si è specializzato in ortopedia e traumatologia con lode. Tra le altre cose, ha fatto parte dell’équipe che nel 2010 operò Valentino Rossi in seguito all’incidente avvenuto del Mugello. Tre giorni fa, su Facebook, ha scritto: «Un briciolo di speranza. Nonostante un’occupazione delle terapie intensive superiore al 40%, il numero degli attualmente positivi in regione sembra in fase di rallentamento. Non è corretto aspettarsi miglioramenti rapidi dopo i provvedimenti restrittivi, occorrono almeno due-tre settimane per vedere calare i nuovi positivi e tre-quattro per i ricoveri. Quando la campagna di vaccinazione raggiungerà una fase più “spedita”, allora le cose miglioreranno più rapidamente, come avvenuto negli altri Paesi».

Eppure, ancora molta gente ha paura ed esita a prenotare l’iniezione. Chissà se i vari appelli informali dei medici potranno contribuire a ridestare fiducia nella campagna di vaccinazione. —

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