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i consigli della polizia municipale 

Truffe delle assicurazioni attenti ai prezzi stracciati

Simona Peselli
Truffe delle assicurazioni attenti ai prezzi stracciati

La disavventura capitata a una coppia di Montecatini purtroppo non è isolata Il comandante Gatto: «Ci sono delle app per controllare se il veicolo è coperto»

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Simona Peselli

MONTECATINI. Un mese e mezzo fa il marito di Simona Bresci, su consiglio di alcuni amici, fa per la prima volta l’assicurazione online per il suo autoveicolo, ma purtroppo rimane vittima di una truffa.

«Durante un controllo dell’autocertificazione per la zona rossa – racconta Simona Bresci – i vigili urbani di Serravalle Pistoiese, che ancora ringrazio, hanno scoperto che non avevamo alcuna assicurazione. Il nostro certificato era falso e noi eravamo stati truffati. Ci hanno fatto un verbale di 600 euro, fermo amministrativo dell’auto e 5 punti dalla patente. Ma è stato una fortuna che ci sia stata questa verifica. Noi eravamo tranquilli e sereni avendo pagato regolarmente, non potevamo immaginare neppure lontanamente che l’assicurazione fosse falsa. Siamo stati degli sprovveduti».

Il giorno dopo la coppia è tornata a stipulare una nuova assicurazione. «Dove ci servivamo da anni – aggiunge Simona Bresci –. Ci siamo resi conto che abbiamo corso un grosso rischio e per evitare di andare in giro senza essere realmente assicurati bisogna sempre controllare sulle app».

Dall’ufficio della polizia municipale di Montecatini il comandante Domenico Gatto raccomanda attenzione massima. «Purtroppo si tratta di un tipo di truffa molto frequente – spiega il comandante – soprattutto quando questi contratti vengono fatti online. Molte persone vengono tratte in inganno dai nomi dei siti, che possono avere però delle lettere modificate. Le truffe su Internet sono all’ordine del giorno e diventa difficilissimo rintracciare i responsabili».

Meglio allora utilizzare canali conosciuti?

«Consiglio di andare da compagnie di fiducia, anche se purtroppo ci sono state truffe di assicuratori che avevano ritirato il denaro del cliente senza versarlo. E così il cliente ha il certificato originale, ma di fatto non è coperto. Ma sicuramente le agenzie storiche del territorio dovrebbero essere quelle più sicure».

Campanello di allarme sono le cifre richieste troppo basse?

«Certamente tutti cerchiamo di risparmiare ma dobbiamo insospettirci immediatamente se il prezzo proposto è troppo basso rispetto il solito. Davanti a un prezzo super scontato dobbiamo alzare le antenne».

Come essere tranquilli alla guida e sicuri di essere in regola con l’assicurazione?

«Basta utilizzare delle App gratuite molto affidabili. Nell’arco di cinque giorni un cittadino normale, inserendo la targa e i dati del veicolo, può verificare lo stato di copertura assicurativa di un veicolo immatricolato in Italia. Ma anche controllare la revisione del veicolo».

Se un cittadino ha pagato, ma non risulta sulle App?

«Deve immediatamente rivolgersi a un ufficio di polizia e chiedere una verifica per vedere se è stato truffato o meno. Meglio controllare piuttosto che andare incontro a problemi seri. Per una macchina priva di assicurazione è prevista una sanzione di 600 euro, il sequestro del mezzo, e non può circolare finché non è stata pagata la sanzione. Rischia la confisca. Se invece paga e assicura l’auto per almeno sei mesi gli viene restituito il mezzo. Poi, come sanzione accessoria ci sono cinque punti sulla patente. In più vanno aggiunte le spese di custodia se il veicolo è custodito in un deposito». –

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