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Centro nuoto, ultimo appello «Aiutateci o ad agosto si chiude»

La Piscina comunale è uno  dei pochi impianti  ancora in funzione e ospita squadre di atleti in arrivo anche da altre province 

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Montecatini. Il Comune preferisce non commentare quello che somiglia a un grido di dolore diffuso via social dal Centro Nuoto Montecatini. La cooperativa che dal 2009 gestisce la piscina comunale in sostanza dice che solo per pochi mesi potrà reggere ancora. “Almeno fino al 31 agosto ci saremo”. In seguito, si vedrà. Ma è certo che le condizioni non sembrano le migliori per proseguire un rapporto con il municipio e tenere le chiavi dell’impianto di via Cimabue, già a rischio chiusura lo scorso dicembre. Anche perché il braccio di ferro con viale Verdi prosegue e anzi pare infiammarsi ogni settimana che passa. Sotto il sole non ci sono novità riguardo la richiesta avanzata dal Centro Nuovo di un riequilibrio economico-finanziario come ristoro per le maggiori spese sostenute in dodici anni (oltre 1, 2 milioni) a fronte di quelle previste dalla convenzione firmata tra le parti (840. 000 euro). La società sportiva chiede il prolungamento di tre anni della gestione della piscina (fino al 2029) e una somma di 70mila euro una tantum, anche per rientrare dalle perdite accumulate in questo periodo di emergenza coronavirus, quantificate in 150mila euro (più 10mila di costi fissi al mese).

L’assessore allo sport Emiliano Corrieri aveva detto a Il Tirreno che era sua intenzione rivolgersi all’Anac (Autorità anticorruzione) per venire a capo di una questione assai complessa. Di contro, la cooperativa era pronta a tirare in ballo il Tar se si dovesse prefigurare l’ipotesi dello stralcio del contratto in essere e di un nuovo bando di assegnazione dell’impianto di via Cimabue.

Sia sul fronte Anac che su quello del Tar è tutto fermo, resiste dunque un muro contro muro che già a gennaio ha infuocato il dibattito in consiglio comunale. Per ora comunque il Centro Nuoto resiste per quello che può.

“Stiamo faticosamente cercando di superare il secondo intero inverno con le poche risorse interne di cui disponiamo – fa sapere – tutto scorre via nel silenzio più totale come se le piscine comunali non esistessero a Montecatini, come se non fossero regolarmente in esercizio per quel poco che le norme permettono. Nessuno che abbia realmente mosso un solo dito per aiutarci. Non per aiutare noi, sarebbe bastato aiutare un impianto a non scivolare lentamente verso la chiusura ormai sempre più dietro l’angolo”.

La struttura ha riaperto i battenti a dicembre per i soli atleti agonisti. E ospita nelle sue corsie squadre in arrivo da altre zone della Toscana, dove le piscine sono chiuse e i gestori hanno mollato (per esempio Lucca, Capannori, Empoli, Grosseto, Pontedera, Campi Bisenzio, Pescia). «Mentre tutti o quasi intorno a noi chiudono, noi continuiamo senza il minimo aiuto – scrive il Centro Nuoto – non abbiamo mai ricevuto un solo euro da oltre 10 anni. Nonostante questo e la pandemia, ci circonda un assordante silenzio». –

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