La protesta
Il concorsone si “restringe” Solo in undici il primo giorno
Ieri mattina erano attesi 60 candidati da tutta Italia Le domande totali erano state 1.136 per 21 posti di vigile
Simona Peselli
montecatini. Primo giorno di esame per pochi intimi. A parte la commissione presieduta dal comandante della polizia municipale di Montecatini Domenico Gatto, i dipendenti comunali e il personale di assistenza. Si sono presentati soltanto in undici alle due sessioni del primo giorno del “concorsone” per i 21 posti di vigile urbano al Palavinci di Montecatini. Erano attesi 60 concorrenti per la prima prova scritta, divisi in due sessioni da 30 cadauna alle 8,30 e alle 10,30.
Delusione per il comandante Domenico Gatto che da mesi, insieme ad altri tecnici, ha lavorato per rispettare scrupolosamente le regole imposte dal ministero per lo svolgimento di un concorso pubblico in presenza in zona rossa.
Le 1.136 domande erano arrivate da tutta Italia, moltissime anche dalla Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Probabilmente la zona rossa, l’aumento dei contagi, le restrizioni degli spostamenti fra regioni hanno limitato la partecipazione.
Severe e precise le regole per partecipare alla selezione. All’interno dell’aula della prova distanza minima di almeno due metri, mascherina, penna usa e getta fornita dalla commissione e obbligo di presentare un test che dimostra la negatività al covid di un test effettuato almeno 48 ore prima. E calcolando il prezzo per effettuarlo a pagamento, potrebbe essere stato motivo di rinuncia per molti concorrenti. Oltre al tempo trascorso, quasi due anni, a quando il concorso è stato bandito. Tempo in cui in molti potrebbero aver trovato lavoro in altri posti.
Piena di speranze arriva alla prova Erika Baldaccini, 27 anni, laureata in scienze dell’infanzia, già assunta come agente a tempo determinato a Montecatini e con il contratto in scadenza. «Ho studiato per superare questi esami – conferma Erika – voglio conquistare questa divisa, perché è il mio sogno da quando sono piccola. Credo nella giustizia e nel corpo dei vigili urbani a servizio della comunità. Quando la mia famiglia ha avuto bisogno ci sono sempre stati. La polizia municipale non è soltanto fatta di multe e verbali, ma è anche vicinanza e collaborazione per la collettività».
Altri partecipanti arrivano da città della Toscana e sono già in servizio in Comuni di altre province, vincendo questo concorso sperano di potersi avvicinare al comune di residenza.
«È partita questa maratona che ci permetterà, con il rispetto di tutte le regole, di svolgere le prove con i candidati. Un mese che ci impegnerà nella prima prova, poi nella seconda con le stesse modalità. Poi ci saranno le prove scritte e infine quelle fisiche che consistono nella corsa per un chilometro e flessioni. Per raggiungere l’ultima, quella orale», commenta Domenico Gatto.
Ieri mattina i concorrenti hanno dovuto prima di tutto produrre l’esito del tampone, uno di loro è stato rimandato a casa perché non si era ricordato di portarlo. «Una organizzazione capillare e scrupolosa nel rispetto di tutte le norme anticovid e un grande lavoro logistico per consentire nel più breve tempo possibile di incrementare gli agenti di polizia municipale – dichiara il comandante –. L’unica amarezza è l’affluenza. Solitamente in periodi pre covid si attestava intorno al 50 per cento. Adesso siamo intorno al 20 per cento. Certo è il primo concorso con le nuove regole e pertanto non possiamo stabilire quale sarà l’andamento dei partecipanti nei prossimi giorni. Certo in un periodo di crisi lavorativa, una bassa affluenza deve fare riflettere per individuarne le motivazioni». –
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