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Niente barriere antirumore Autostrade per l’Italia tace

Luca Signorini
Niente barriere antirumore Autostrade per l’Italia tace

Il tratto di Firenze-Mare interessato sarebbe di poco più di 1,5 chilometri Ma ora si viene a sapere che non fa parte del lotto di lavori per la terza corsia 

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Luca Signorini

Pieve a Nievole. Chissà se, e quando, verranno montate. Chissà quanto tempo passerà ancora. Non c’è niente di confortante da ciò che si apprende: ovvero che intorno alle barriere antirumore sull’A11 è tutto fermo.

Autostrade per l’Italia ha battuto un colpo nel novembre scorso, quando ha attivato il procedimento di accertamento della conformità urbanistica delle opere.

Un mese fa – il 9 febbraio – il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha scritto agli enti interessati (tra i quali i Comuni di Montecatini, Pieve a Nievole e Monsummano) “per verificare lo stato dell’arte, per definire eventuali pendenze e criticità in merito alla compatibilità urbanistica”, sottolinea la sindaca di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti. «C’è da rifare il punto su tutti i passaggi burocratici già conclusi e su quelli da ultimare – aggiunge – seguirà la Conferenza dei servizi decisoria per dare inizio ai lavori».

Ma, come si dice, la via non è di quelle brevi. E c’è pure un’ombra minacciosa che incombe: la terza corsia della Firenze Mare. In un primo momento sembrava che barriere e nuova carreggiata tra Firenze e Pistoia facessero parte della stessa opera da 250 milioni di euro. Oggi il progetto dei pannelli fonoassorbenti dovrebbe avere storia a sé (costo 1 milione e mezzo) e dunque procedere in maniera autonoma (e meno male, visto che per la terza corsia c’è un appalto da rifare).

«Se vengono installate nel breve periodo, siamo disposti a pagare con nostre risorse il loro smontaggio temporaneo durante la costruzione della terza corsia», afferma Simona De Caro, sindaca di Monsummano, città che ha il quartiere di Grotta Parlanti privo dell’infrastruttura a protezione di rumori e inquinamento ambientale. «Sarebbero fondamentali anche per il rilancio a fini turistici dello stabilimento termale – prosegue – sto cercando di prendere contatti con Autostrade per smuovere la situazione. Se tutto fosse bloccato a causa della terza corsia, sarebbe una cosa inaccettabile».

Si tratta di un bel daffare. E intanto le case affacciate sull’A11 perdono valore e chi vorrebbe venderle non ci riesce (non è isolato il caso della villetta di via del Gallo, a Montecatini, segnalato dal Tirreno). La Valdinievole per un po’ ha provato a lottare nel tentativo di ottenere le barriere antirumore. Fin dal 2007 (quell’anno Autostrade presentò il Piano di risanamento acustico). Una battaglia culminata tra il 2010 e il 2011 con assemblee, proteste e anche con un corteo in autostrada, a suon di clacson. Scarsi i successi. La società che gestisce la Firenze Mare, tra il 2017 e il 2018, si è limitata a sistemare il cavalcavia tra lo svincolo dell’A11 e piazza Italia a Montecatini, posizionando anche i pannelli. Poi più nulla.

Le strutture per l’isolamento acustico restano a macchia di leopardo e il tracciato che attraversa il nostro territorio ne è in sostanza privo. Da progetto, saranno tirate su per 1,3 chilometri in direzione Pisa e per 1, 5 km verso Firenze. Ma chissà quando. –

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