La protesta
«Troppe ingerenze del cittadino Giurlani»
PESCIA. “Incontinenza comunicativa” è l’accusa che congiuntamente Salvatore Leggio, coordinatore del gruppo politico “Pescia è di Tutti” e l’ex assessore Lucia Guidi rivolgono al sindaco sospeso Oreste Giurlani.
«Sospeso ormai dall’8 febbraio – scrivono in una nota alla stampa – non ha mai smesso di imperversare. Dopo le improvvide esternazioni circa la politicizzazione della sentenza di condanna emessa nei suoi confronti, che provocarono la stizzita risposta del Csm, pareva essersene fatto una ragione, limitandosi, si fa per dire, a far proprio il canale di un noto social, ufficialmente dedicato al sindaco della città, e trasmettendo da lì, quotidianamente, una diretta a sua immagine e somiglianza. L’incontinenza comunicativa è senza pari. Interviene su tutto: mercato dei fiori, ospedale, covid».
Leggio e Guidi evidenziano anche i rapporti che il sindaco intrattiene con la sua giunta, con cui di recente si è mostrato in una diretta sulla sua pagina Facebook. «Non stiamo qui a valutare la legittimità di questi comportamenti, delle ingerenze, e dei portaordini che assediano uffici e giunta – prosegue la nota –. Questo è un compito che spetta ad altri soggetti. Noi ci occupiamo di politica, e per questo non possiamo non rimarcare come le prodezze audiovisive del cittadino Giurlani, anche se (forse) non illegali, siano terribilmente inopportune e creino confusione, oltre ad intromettersi in questioni la cui gestione spetta, oggi, ad altri».
Leggio e Guidi accusano Giurlani di «ingerenze irridenti per la magistratura che lo ha condannato, e per la prefettura che lo ha sospeso dall’attività istituzionale per 18 mesi». E tacciano di acquiescenza silenziosa i consiglieri di opposizione «che sembrano non dare peso a questi singolari comportamenti che puntano ancora una volta al disprezzo delle regole,sottoponendo la nostra città alla ennesima figura ridicola». —
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