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Montecatini

Lotta al Covid 

Dopo Monsummano via anche le panchine della piazza di Pieve

Simona Peselli
Dopo Monsummano via anche le panchine della piazza di Pieve

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Il quartier generale è stato smontato velocemente, con grandI proteste dai nonni in servizio che da sempre si sono conquistati il posto sulle panchine sotto le logge. Luogo ideale per restare tutto il giorno a chiacchiera. Dalla politica locale a quella nazionale, dalle origini del Covid al vaccino migliore fino alle belle “spose” il passo è breve. Con i bar e i circoli chiusi, poi, quelle panchine erano diventate meta fissa per decine di anziani. E neppure tutti i Dpcm del mondo erano riusciti a dissuadere gli irriducibili del “posto fisso”. E non ci sarebbe stato nulla di strano se non ci trovassimo in emergenza covid, e come provincia in zona rossa. La notizia era nell’aria, ed erano stati avvisati più volte, rimproverati per quei continui capannelli, spesso con la sigaretta in bocca e mascherina abbassata. La sindaca di Monsummano Simona De Caro aveva fatto sapere che avrebbe tolto quelle panchine sotto le logge. Ma nessuno osava credere che sarebbe stato fatto un affronto simile. Così ieri mattina, quando gli operai dell’ufficio tecnico si sono presentati a svitare le panchine, i nonni di piazza Giusti non credevano ai loro occhi. Hanno assistito silenziosi alla rimozione e piano piano si sono incamminati verso la Chiesa prendendo posto sul muretto. Ma la nuova postazione è durata poco: gli operai sono arrivati con nastri e fettucce per delimitare anche quella zona. Così, sconfitti, sono dovuti tornare a casa.

E dopo Quarrata, Montecatini e Monsummano anche il comune di Pieve a Nievole è corso ai ripari. La sindaca Gilda Diolaiuti ha scelto di togliere le tre panchine di piazza 24 aprile. «Decisione dolorosa, ma necessaria, qualcuno non capisce la gravità della situazione – afferma la prima cittadina – da troppi giorni c’erano capannelli. Addirittura alcuni amministratori comunali come il vicesindaco Salvatore Parrillo e l’assessore Lida Bettarini sono stati attaccati da un cittadino che si lamentava dei continui controlli».

A Pieve la municipale aveva anche già sanzionato 6 parrucchieri e due bar. «Le persone che si assembravano sulle panchine e che sono state più volte redarguite sono tutte di una certa età – continua – proprio quella fascia più a rischio. Siamo in un momento molto difficile e questo espone tutti a gravi rischi, visto che a quelli del covid si aggiunge la possibilità di non essere curati per altre patologie. Così abbiamo deciso di togliere le panchine per dare un segnale forte».—

Simona Peselli

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