Sicurezza
«Sono in rianimazione ma stasera ho meno paura»
Imprenditore aveva postato su Facebook la sua foto e salutato in anticipo: «Se succedesse qualcosa...» Ieri sera il miglioramento
Giovanna La Porta
pescia. Il web e i social fanno il tifo per Daniele Delpin, entrato due giorni fa, al San Jacopo, in terapia intensiva per il covid. Il suo post su Facebook ha commosso la schiera di amici che lo amano e lo stimano. Non solo: la notizia è diventata virale in poco tempo e ora tiene col fiato sospeso anche i suoi semplici conoscenti e perfino chi non lo ha mai incontrato. Il 48enne, residente a Pescia ma originario di Buggiano, è noto in Valdinievole e non solo. È stato politico nel Pd, è stato coordinatore di Adesso! Valdinievole e grande sostenitore di Matteo Renzi. Negli ultimi tempi aveva abbandonato la politica. È il fondatore dell’azienda La Fenice Global Service che si occupa di servizi tecnici e montaggi industriali. Tempo fa si era guadagnato una vetrina in cronaca locale, assumendo un giovane diciannovenne, Benito, che aveva effettuato uno stage nella sua azienda. Notizia prontamente riportata dal Tirreno. Nonostante i tempi difficili, infatti, Delpin aveva mantenuto la promessa fatta, rendendo felice il giovane neodiplomato.
Daniele è un omone e tutti lo descrivono come una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo. Il post, che inizia in punta di penna ed è accompagnato da una foto dove non rinuncia a sorridere, si conclude drammaticamente: “Houston, abbiamo un problema. Alla fine ci sono arrivato in rianimazione, il cerchio si stringe, polmonite bilaterale e non saturo. Non respiro da solo. Non succede niente, ma se succedesse vorrei salutare tutti prima. Ce l’ho messa tutta per essere una brava persona, mi scuso con chi non ci sono riuscito. Ora ha da passà ‘a nuttata. Ho paura veramente per la prima volta”.
Delpin su Facebook ha quasi 5mila amici. Tante le reazioni commosse e i messaggi di solidarietà. Millecinquecento like, mille commenti e tante condivisioni confermano l’affetto e l’angoscia della comunità che si è stretta intorno a lui virtualmente. Al momento risulta essere stabile. “Ce la farai”, “Siamo con te”, “Sei forte”. Molti sono impressionati proprio dal fatto che Delpin è così robusto che si fatica a immaginarlo su un letto di ospedale, piegato e minacciato dal covid.
Ieri sera alle 20 ha scritto, finalmente, di nuovo: “Una nottata non è bastata, ho potuto riaccendere il cellulare solo stasera e mamma mia quanti attestati di affetto e stima su fb e whatsapp... Sono ancora in terapia intensiva, questi polmoni ancora non vogliono ripartire da soli. Non posso rispondere, per la posizione e con tutto quello che ho collegato addosso, a ognuno singolarmente. Mi avete dato tanta forza e non mollo! Grazie alle donne e agli uomini della Pubblica assistenza di Pescia e del pronto soccorso del San Jacopo, ai fantastici angeli della terapia intensiva. Attenzione, professionalità e umanità: eccellenza italiana. Stasera ho meno paura!”. —
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