Sicurezza
Medaglia al merito per la bartender del “Funi 1898”
Il riconoscimento arrivato a Francesca Gentile per corriere visto che la premiazione non si è potuta fare in presenza a causa della pandemia
Montecatini. Non esiste solo l’Order of Merit, medaglia conferita dal sovrano del Regno Unito per chi eccelle in campo scientifico, letterario, militare e culturale. C’è pure l’Order of Merit quale prestigioso riconoscimento riservato ai signori dell’ospitalità e ideato dalla vulcanica mente di Danilo Bellucci, uno dei grandi saggi delle public relation, eminenza grigia della Philip Morris dove era responsabile della comunicazione. In pratica si tratta di un premio annuale da conferire ai bartender che si sono distinti per professionalità, classe, eleganza, dando lustro alla professione e ai loro locali.
A differenza delle precedenti edizioni la manifestazione è stata allestita in versione digitale, causa le restrizioni anti covid, ma ha avuto comunque un forte impatto mediatico. A presentare l’evento e i vincitori Giorgio Fadda, presidente dell’Iba (International bartenders association) e Giovanni Angelucci, apprezzato giornalista ed esperto conoscitore di food & beverage. Tanti i collegamenti internazionali: Da Miami a Montecarlo, da Londra, Roma e, dulcis in fundo, Montecatini, in quanto tra i 23 premiati “all over the world” spiccavano il volto sorridente e i riccioli di Francesca Gentile, da cinque anni “regina” del Funi 1898.
Per lei parlano i fatti come i bei piazzamenti ottenuti di recente nelle classifiche nazionali di “Bargiornale”, magazine del settore, e ora quella luccicante medaglia con pergamena annessa arrivate tramite corriere. «È un premio – ha detto visibilmente emozionata – che, posso orgogliosamente affermare, conferma la bontà e la qualità delle scelte innovative adottate per stare al passo coi tempi. Il giusto mix, per restare in tema, fra tradizione e modernità. E la risposta di chi frequenta il Funi 1898 mi sta ripagando degli sforzi, delle energie e del tempo rubato alla mia meravigliosa famiglia».
Poi guardando il trofeo ha aggiunto: «Questa tangibile gratificazione dà una grande spinta motivazionale per crescere e migliorare la condivido con Alessandro e Tiziano, collaboratori fantastici e persone davvero speciali ». —
Roberto Grazzini
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