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Montecatini

lutto a chiesina  

Addio a Perniconi, ex vigile e ristoratore

Roberto Grazzini
Addio a Perniconi, ex vigile e ristoratore

Aveva 72 anni e lascia un vuoto sia per il ruolo pubblico che aveva ricoperto che come gestore del “Gattopardo”

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Roberto Grazzini

Chiesina Uzzanese. A molti , nel passato più o meno recente, sarà senz’altro capitato, lasciata l’auto in divieto od in doppia fila per una veloce commissione a Montecatini, di trovare al ritorno vicino alla vettura l’imponente figura in divisa di Luigi Perniconi, mani sui fianchi e sorriso ironico, che prima che il potenziale reo potesse aprir bocca, aveva già accennato il tipico segnale con la testa di “ via libera” ,più eloquente di mille reprimende. La seconda volta, forse, non te la perdonava. Questo perché Luigi sapeva stare con e tra la gente. Due semplici preposizioni che hanno contraddistinto un intera esistenza vicina alle esigenze del prossimo.

Pontigiano dell’ orgogliosa frazione di Anchione , classe 1949, figlio di un sarto e di una maestra elementare quella divisa della polizia municipale dove è arrivato a ricoprire il ruolo di vice comandante l’ha indossata fino al 23 dicembre 2011 quando nel giorno del tradizionale scambio di auguri in sala consiliare l’allora sindaco Giuseppe Bellandi gli consegnò l’ attestato di benemerenza assieme al suo personale “via libera” per la meritata pensione, Di Luigi , l’ex primo cittadino bagnaiolo dice. «Era il classico uomo di legge della strada nella massima accezione della definizione. Conosceva i piccoli e grandi problemi del quotidiano di ognuno, sapeva muoversi di conseguenza ed era rispettato da tutti, Ma dove il Coreano (a Ponte Buggianese il soprannome vale più della carta d’identità) ha lasciato veramente il segno è nella comunità in cui era cresciuto. Insostituibile animatore della sagra del ranocchio da qualche anno, pur trasferitosi a Chiesina, gestiva con successo il ristorante il Gattopardo, sempre nell’Anchione, scherzando ai tavoli coi clienti , ma non andando mai fuori dalle righe, con estrema gentilezza e disponibilità. Legato agli antichi ideali costruttivi della sinistra di un tempo, è stato assessore del comune pontigiano in due diverse legislazioni e cioè prima con la giunta Desideri e quindi durante il mandato di Pier Luigi Galligani assieme all’attuale sindaco Nicola Tesi, uno dei primi a venire a conoscenza della repentina scomparsa del compagno di scranno avvenuta ieri mattina. «Purtroppo Luigi non ce l’ha fatta – ha sussurrato con un filo di voce – da qualche giorno le sue condizioni si erano aggravate e non c’è stato niente da fare. Personalmente perdo un grande amico. Ma la nostra terra perde molto di più: un uomo esemplare dotato di un encomiabile spirito di servizio ormai merce rara».

A piangerlo la moglie Franca i figli Filippo , anche lui ristoratore, la figlia Caterina, apprezzata giornalista assieme tutti coloro ai quali mancherà maledettamente quel sorriso rassicurante e quei modi garbati. Fai buon viaggio Coreano. —

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