«Il curling da solo non basta È un contorno, non l’attrazione»
Ennio Rucco (Pd) non è soddisfatto del progetto Festival dell’Inverno dell’assessora Pinochi
MONTECATINI. L’assessore al Turismo Federica Pinochi annuncia il Festival dell’Inverno, ma la minoranza non sta a guardare. Non tutti sanno cos’è il curling, uno sport di squadra dove si gioca sul ghiaccio con pesanti pietre di granito dotate di un’impugnatura. Disciplina che sembra piacere poco a Ennio Rucco che sulla sua pagina ufficiale di facebook sbotta dicendo: «Ne abbiamo parlato, e tanto, e pensiamo che non possa esserci niente di più visionario che voler rilanciare il turismo in città con una pista di curling».
Ennio Rucco, capogruppo del Pd, critica il progetto in corso. «Chi è arrivato in Comune dopo di noi parlava di eccellenza e qualità e in grado di offrire ai cittadini il meglio di tutto. Le piste e quant’altro sono contorno, non ciccia. Senza pensare che considerando l’andamento dei vaccini e le proiezioni del Cts non impegnerei risorse peraltro assai insufficienti».
Rucco colloca temporalmente il progetto. «Venendo agli aspetti concreti – evidenzia – stando anche solo a questo progetto che arriva nel deserto generale, a metà mandato esatto, perché si farebbe a dicembre di quest’anno, ci viene proposto come idea di rilancio e centrale dell’amministrazione il Festival dell’Inverno che altro non è che una copia con nome diverso della Città del Natale». E chiarisce la sua frase su questa programmazione. «Sono stato accusato di aver fatto demagogia per la battuta sul curling. Ma ho capito bene che si prevede una pista di pattinaggio, uno scivolo e una pista di curling tutto in ghiaccio sintetico; queste sono attrazioni di contorno a quella che dovrebbe essere una attrattiva principale dedicata a un target di bambini e famiglie tale da far venire turisti in città nei mesi di novembre e dicembre. Quindi se l’obbiettivo è portare le famiglie da tutta Italia, ma non solo, magari, a Montecatini per il Festival dell’Inverno, penso che ci debbano spiegare qual è il motivo per cui una famiglia dovrebbe venire a Montecatini. Manca l’attrazione principale, non è che voglio contestare il curling o la pista di pattinaggio» .
Con nostalgia Rucco ricorda la sua Città del Natale. «Manca palesemente quella che era una volta la Città del Natale dei primi anni. Che da sola portava le famiglie a venire a Montecatini. Noi abbiamo inventato una storia intorno al progetto, è stato creato un comitato con un suo brand indicizzato, c’era la pagina Facebook, e avevamo fatto degli investimenti che per cambiare nome sono andati persi. E già è stata una scelta assurda cambiargli nome. Ora si chiama Festival d’Inverno, va bene che avete il merito di parlarne ora, ma sinceramente non capisco di cosa stiamo parlando». —
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