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Sospensione di Giurlani La giudice si è riservata di decidere sulla revoca
il caso
PESCIA. La giudice Lucia Leoncini si è riservata di decidere, nei prossimi giorni, sulla revoca del provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco di Oreste Giurlani.
Lo ha dichiarato uno dei legali di Giurlani, Gabriele Melani, subito dopo l'udienza che si è tenuta, ieri mattina, al tribunale di Pistoia.
Il provvedimento di sospensione per un periodo di 18 mesi era stato emanato dal prefetto di Pistoia Gerlando Iorio, in attuazione della legge Severino, lo scorso 8 gennaio, pochi giorni dopo la condanna in primo grado a sei anni e sette mesi di reclusione per le accuse di peculato e abuso d'ufficio contestate a Giurlani in qualità di ex presidente di Uncem Toscana.
Il proposito di presentare ricorso al provvedimento di sospensione era stato annunciato dallo stesso Giurlani già a qualche ora dalla pronuncia della sentenza emessa dal tribunale di Firenze «in virtù dell'incostituzionalità della legge Severino» dichiarava il primo cittadino durante una sua diretta facebook, citando ad esempio i casi di altri sindaci prima di lui, come quello di Napoli o di Catania, che avevano presentato ricorso e ottenuto la sospensiva del provvedimento.
Intanto, prosegue in città la raccolta firme del comitato spontaneo di cittadini per chiedere l’annullamento o la revisione di tale provvedimento.
Qualcuno dice che siano oltre 7mila i firmatari, più prudente Marco Cervellati, uno dei promotori della petizione, parla di tremila firme sicure, ma nei prossimi giorni si procederà al conteggio e potranno essere divulgati dati più sicuri.
A proposito della difesa di Giurlani nella causa civile al tribunale di Pistoia, il consigliere Giancarlo Mandara ha presentato un'interrogazione da discutersi nel prossimo consiglio comunale, nella quale solleva la questione circa l'opportunità che alcuni dei legali del sindaco sospeso siano i medesimi che rappresentano il Comune di Pescia in alcuni contenziosi pendenti, come ad esempio quello relativo ai parcheggi ospedalieri. «Per quanto giuridicamente consentito – dice Mandara – è pienamente corrispondente al principio di opportunità?». —
Maria Salerno
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