Sicurezza
«Giocherai nella Pistoiese» La truffa del falso procuratore
Si è finto intermediario di calcio e ha promesso a un giovane svincolato dall’Alessandria contratti con Nike e la società arancione
Montecatini. Si sarebbe finto procuratore di calciatori, gli intermediari che trovano ingaggi e strappano contratti più alti per i loro assistiti, e in queste vesti avrebbe truffato un giovane svincolato dall'Alessandria promettendogli un contratto con la Pistoiese e una sponsorizzazione con la Nike, e anche il padre di quest'ultimo e altre due persone.
Il fatto è avvenuto tra Sanremo, dove il falso procuratore, originario di Montecatini, ha la residenza, e Grugliasco, in provincia di Torino, dove ha sede il concessionario di auto di una delle persone che hanno denunciato alla polizia di essere stati raggirati. La truffa è articolata e ha più risvolti. Il montecatinese all'inizio avrebbe chiesto di noleggiare per un anno un'Audi Q3, a 1.450 euro più Iva al mese, oltre a 3.000 euro di cauzione. Secondo chi lo accusa, l'uomo avrebbe provveduto al pagamento di una parte della cauzione in contanti, mentre il resto sarebbe stato pagato il giorno dopo con un bonifico bancario. Un saldo mai arrivato. La vicenda continua. Perché il sedicente procuratore avrebbe anche chiesto alla stessa concessionaria di noleggiare una seconda auto, una Toyota C-Hr, con rate da 1.090 euro più Iva al mese, oltre a 1.500 euro di cauzione da versare subito. L'uomo non avrebbe mai pagato l'importo del secondo noleggio secondo quanto riporta la denuncia. In più, avrebbe proposto al titolare del salone di pagare il dovuto attraverso l'acquisto di prodotti tecnologici scontati al 70%. Merce anche in questo caso mai arrivata.
Nel grande imbroglio ci finisce pure il calcio. Un amico del titolare della concessionaria avrebbe raccontato al falso procuratore della situazione del figlio: calciatore svincolato dall'Alessandria e senza squadra, a cui il vecchio procuratore chiedeva dei soldi per chiudere il rapporto di lavoro. A questo punto il montecatinese, promettendo al giovane un ingaggio con la Pistoiese e un contratto con la Nike, per chiudere il contenzioso con il precedente manager avrebbe chiesto al calciatore 585 euro per una pratica Uefa definita “nulla avere”, presentata come l'unico modo per estinguere il debito.
Per chi ha denunciato, alcuni giorni dopo avrebbe chiesto al calciatore una seconda ricarica Postepay, perché in quella precedente non sarebbe stata riportata la dicitura corretta nella causale di pagamento. L'uomo avrebbe così incassato due volte il denaro, con la promessa che il rimborso di uno dei due bonifici sarebbe arrivato dalla Uefa. Smascherato l'inganno, l'amarezza delle vittime ha portato a presentare una denuncia al commissariato di polizia di Sanremo. —
Luca Signorini
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