Attenzione
Troppa acqua in Padule c’è pericolo di alluvioni
Per l’associazione Terra nostra il lento deflusso delle acque potrebbe dipendere dai lavori alle paratie di Montecalvoli
Ponte Buggianese. “Contro la fortuna (il sostantivo sarebbe un altro) e la corrente non c’è forza competente” sentenzia un antico adagio toscano, figlio della saggezza contadina. Ne sanno qualcosa i proprietari pistoiesi consorziati nell’associazione Terra nostra, alla luce di un fenomeno, fonte di grande preoccupazioni, che sta mettendo a rischio le popolazioni dei comuni rivieraschi del Padule di Fucecchio. «Dopo le piogge del mese di gennaio – spiegano i diretti interessati in una nota – stiamo riscontrando che il deflusso delle acque non sta avvenendo con le stesse modalità e tempi di sempre. Generalmente l’acqua prendeva un calo costante di 10/15 cm al giorno e in meno di due settimane l’invaso del cratere tornava a livelli tali da garantire una pronta disponibilità a ricevere nuovamente acqua in caso di nuove perturbazioni».
Ma qualcosa è cambiato. «L’invaso – prosegue il testo – è tuttora a livelli idrici alti –. Abbiamo cercato di capire cosa poteva essere successo per giustificare un’anomalia di queste proporzioni, trovando come unica spiegazione plausibile i lavori in corso alle paratie di Montecalvoli. Per quanto osservato nel sopralluogo dei giorni scorsi crediamo che tali interventi stiano rallentando il deflusso, a prescindere da altre situazioni come la capacità ricettiva del fiume Arno».
«Di fatto – continua il documento, entrando nello specifico – i terreni agricoli attualmente allagati non potranno essere lavorati per chissà quanto tempo. Se poi arrivasse una nuova, intensa perturbazione, il Padule non reggerebbe l’urto ed è facile intuire dove finirebbe l’acqua in ecesso». Quindi il grido d’aiuto: «Riteniamo doveroso lanciare un appello ai sindaci rivieraschi, al Consorzio di bonifica Basso Valdarno e alle altre istituzioni competenti (prefetti e procure della repubblica compresi) perché approfondiscano l’argomento e trovino una rapida soluzione per garantire il normale deflusso idrico. Non crediamo che la Valdinievole possa continuare a correre un rischio di queste proporzioni. La primavera sta arrivando e i recenti cambiamenti climatici ci insegnano che spesso le piogge sono di una violenza mai vista».
La chiusura non manca di vis polemica: «Per concludere, ci risulta che i lavori di ristrutturazione delle paratoie siano iniziati a giugno 2020. Come tempistica si è fatto prima a ricostruire il Ponte Morandi. Ce ne dobbiamo fare una ragione, senza dimenticarci però che funzionari, dirigenti e ingegneri del Genio civile, incaricato alla gestione, sono stipendiati con denaro pubblico». —
Roberto Grazzini
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