Sicurezza
«Per il turismo bisogna chiedere lo stato di crisi»
L’albergatore ricorda che la normativa consente di dichiarare le Zone franche urbane (Zfu) che comportano numerosi vantaggi fiscali
Montecatini. La crisi economica che da un anno non offre tregua. Categorie stremate dalla pandemia. Moreno Mencarelli, albergatore da oltre trent’anni attivo nella politica cittadina (è stato anche assessore), lancia la sua formula. «Si dichiari lo stato di crisi del turismo. Le condizioni di vita di migliaia di persone sono compromesse. Il 2021 si preannuncia un anno pieno di difficoltà soprattutto per questo settore, il nostro, per il divieto di muoversi tra le regioni. Senza parlare degli arrivi bloccati dall’estero».
Moreno Mencarelli punta il dito sull’incontro di domani tra il sindaco Luca Baroncini e il presidente della Regione Eugenio Giani. «Può essere l’occasione – afferma Mencarelli – per parlare chiaro. La nostra città, le imprese e i lavoratori non possono attendere ancora».
La crisi del turismo e del termalismo. «Bisogna chiedere al governo lo stato di crisi. Chiedere che Montecatini venga dichiarata “free”, zona dove poter fare le terme e vivere la propria vacanza in sicurezza». II turisti ormai è solo un lontano ricordo. «Sarà come uscire da una guerra o un terremoto – aggiunge Mencarelli –. per molto tempo sarà difficile poter rivedere il turismo dei grandi numeri. Potrebbe essere un turismo di coppie, delle famiglie. Per questo è importante promuovere l’immagine di una Montecatini “sicura” a livello sanitario». Un pensiero anche per gli stagionali, «che insieme a tutte le attività legate al turismo e al commercio vivono ormai in una situazione di grossa difficoltà».
Infine Mencarelli auspica che l’incontro tra Baroncini e Giani sia l’occasione per porre le questioni al ministero dello Sviluppo economico, perché «c’è la possibilità prevista dalle normative di richiedere zone franche urbane (Zfu), dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese, limitate a un periodo. La normativa consentirebbe l’esenzione dalla imposta sui redditi, dall’imposta regionale sulle attività produttive, dell’imposta municipale propria». –
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