Sicurezza
Gli alunni non faranno lezione nei container
Si stanno studiando altre soluzioni per il trasferimento dei bambini delle scuole Mannozzi e Baronti prima del via ai lavori
Martina Zannelli
MONSUMMANO. Anche nel 2021 l’amministrazione comunale di Monsummano provvederà alla ristrutturazione di due scuole presenti sul territorio: la scuola d’infanzia Giovanni Mannozzi in via Fermi e la scuola primaria Giuseppe Baronti in via della Gita a Montevettolini.
Già nel 2019 e nel 2020, infatti, il Comune si era adoperato per la messa in sicurezza di altri plessi scolastici: la scuola primaria Ferdinando Martini in viale Martini e la scuola Giovanni Falcone in via della Resistenza.
Per quanto riguarda, però, le ristrutturazioni in programma è stato riscontrato un problema: la collocazione dei ragazzi.
La struttura che solitamente veniva adibita all’accoglienza di bambini e ragazzi le cui scuole erano interessate da lavori di messa in sicurezza o restauro era, infatti, la ex scuola Arinci in via Paolo Casciani. In quest’ultima, però, sono già stati collocati i bambini dell’asilo Falcone, i cui lavori saranno terminati comunque a breve.
«Con tutta l’amministrazione stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore», spiega Elena Sinimberghi, vicesindaco e assessora alla Pubblica istruzione e all’Edilizia scolastica.
Tra le tante ipotesi circolate in questi giorni c’è stata quella di mettere i ragazzi all’interno di container. Ma l’assessora la rigetta con decisione: «Quella dei container è sicuramente l’unica soluzione che stiamo cercando di evitare, per ovvi motivi e che vanno dalla sicurezza dei ragazzi, ai costi enormi che l’amministrazione comunale sarebbe chiamata a sostenere. Senza contare che, ad oggi – continua Sinimberghi – non siamo ancora arrivati ad una soluzione definitiva».
Le scadenze, infatti, sarebbero fissate per il mese di settembre. «Non vogliamo arrivare a conclusioni affrettate – afferma la vicesindaca – abbiamo ancora tempo per pensare a un’adeguata collocazione in considerazione anche del numero totale dei ragazzi: un centinaio sommando le classi dell’asilo Mannozzi e delle scuole Baronti».
La speranza di ragazzi e genitori è quella di veder arrivare una soluzione già prima di settembre, così da poter giungere all’inizio del prossimo anno scolastico senza dubbi e preoccupazioni. —
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