Il Tirreno

Montecatini

Massa Cozzile 

È morto Luigi Pellegrini, il “sindaco” di Biscolla

Roberto Grazzini
È morto Luigi Pellegrini, il “sindaco” di Biscolla

Conosciuto con il soprannome di Magni era un militante della sinistra che ha dedicato una vita a servizio della gente

2 MINUTI DI LETTURA





Roberto Grazzini

Massa e Cozzile. È mancato lunedì scorso Luigi Pellegrini detto Magni, figura leggendaria, molto conosciuta e stimata. Era per tutti il “sindaco” di Biscolla, lato Massa e Cozzile.

Per motivi anagrafici, non sono molti i “reduci” che ne possono ricordare e raccontare le gesta, ma il Magni è stato un “compagno” nel vero senso della parola latina “cum panis”, colui con cui condivido il pane, e non può non essere ricordato che nella maniera giusta. Una persona squisita che ha dedicato tutto il suo tempo libero alla collettività seguendo i dettami della sinistra moderata, dialogante, e sempre dalla parte dei più deboli. Ci ha lasciati serenamente, alla veneranda età di 94 anni, per cause naturali.

Questo il ricordo di Giancarlo Brizzi. «Ho avuto il privilegio di conoscere ed apprezzare – ha scritto – questa splendida persona già dagli anni ’70. Con mio fratello Renzo e tanti giovani del nostro comune ci ritrovavamo a montare gli stand, a gestire le attività e poi a smontare tutto, in occasione delle Feste de l’Unità, sia a Traversagna che a Margine Coperta. Per lui, i campanili non sono mai esistiti. Poneva massima attenzione, sensibilità e rispetto alle problematiche della sua Biscolla, e le visite in comune da Mario Bonelli prima, e dai sindaci e consiglieri comunali che si sono succeduti lo dimostrano».

Dopo 40 anni di attività politica nel Pci visse, come tutti i militanti, il travaglio della Bolognina, con la nascita del Pds e l’addio all’amata bandiera rossa che sventolava orgogliosamente alle manifestazioni assieme alla bandiera italiana. Non ebbe mai il minimo tentennamento nel seguire i cambiamenti e nel passaggio da Dd a Pd.

«Lo ricordiamo alle prime riunioni di costituzione della nuova formazione, – aggiungono gli esponenti del Pd locale – e nonostante le tante primavere conservava uno spirito molto giovanile m sempre proiettato al futuro. Con la sua “pandina” arrivava presto, appena aprivano i seggi, sia per le elezioni politiche che per le primarie del partito. Mai mancato una volta. Con Luigi, detto il Magni, perdiamo una figura che è stata un esempio dello “spirito di servizio” senza aver avuto mai niente da chiedere per se, ma solo per i cittadini, per la collettività». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web