Toscana
Abitazione in fiamme, anziani fatti evacuare
L’incendio in via Pratovecchio a Monsummano è divampato intorno a mezzanotte in camera a causa di un cortocircuito scaturito dalla coperta elettrica
Monsummano. La loro casa non è più agibile. La camera da letto è andata in pratica distrutta, “mangiata” dalle fiamme. L’altra camera, la cucina, il salotto e il soggiorno hanno la mobilia e gli arredi completamente danneggiati. L’intonaco è caduto dalle pareti, rimaste annerite. Sono “esplosi” diversi vetri delle finestre. Gli impianti elettrico e idraulico non sono più funzionanti.
Momenti di grande paura per una coppia di anziani – lui 83 anni, lei 74 – per un incendio divampato nella loro abitazione, che si trova al primo piano di un immobile in via Pratovecchio, tra Monsummano e Pieve a Nievole. I vigili del fuoco del distaccamento di Montecatini – con una squadra (5 operatori) e due mezzi – sono intervenuti intorno alla mezzanotte tra martedì 16 e mercoledì 17 febbraio, oltre un paio di ore di lavoro per cercare di salvare il salvabile. Nel frattempo i coniugi erano scesi in strada e sono rimasti incolumi mentre il loro appartamento bruciava.
A scatenare le fiamme un cortocircuito partito dalla coperta elettrica lasciata inserita nella presa di alimentazione all’interno della camera da letto. L’83enne si è accorto del principio d’incendio, ha tentato di spegnerlo sul nascere coprendo la coperta elettrica con un’altra coperta. Operazione che invece di rallentare il fuoco ha accelerato la sua propagazione. La coppia allora ha avvertito il figlio, che vive nell’appartamento al piano terra della stessa palazzina. L’uomo ha utilizzato un estintore portatile per cercare di calmare la potenza del fuoco. Ma ormai era troppo tardi. Mentre i tre si dirigevano fuori dall’abitazione per mettersi in salvo, sono stati allertati i vigili del fuoco, che sono arrivati in via Pratovecchio in una manciata di minuti. Scesi dai mezzi, hanno visto le fiamme invadere una stanza e uscire dalla finestra.
L’incendio è stato domato nel giro di una mezzora. Ci è voluto più tempo per una prima bonifica degli ambienti, che in quello stato non garantivano le necessarie condizioni di sicurezza per l’accesso all’interno. Il fumo e il calore che avevano invaso tutte le stanze, infatti, hanno provocato vistose crepe nei muri, con il rischio concreto di caduta calcinacci.
Conclusa la messa in sicurezza della struttura, i pompieri hanno dichiarato la casa non più agibile. Gli anziani coniugi hanno in pratica perso tutto, sono rimaste in piedi solo le mura. Per un periodo dovranno essere ospitati dai figli. —
Luca Signorini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
