La manifestazione
Le Terme di Montecatini tornano all’antico con le cure
Un aiuto alla riabilitazione post Covid. E inoltre: punto prelievi del sangue, poliambulatorio multispecialistico e medicina dello sport allo stabilimento Redi
Luca Signorini
Montecatini. «L’attivazione di questi servizi rende la struttura più completa e più attuale nella concezione di sanità, è un passaggio storico», dice Manela Scaramuzzino, direttrice sanitaria delle Terme di Montecatini.
Punto prelievi del sangue, riabilitazione ambulatoriale, poliambulatorio multispecialistico (18 specialità, inclusa la diagnostica leggera) e medicina dello sport: sono le quattro prestazioni svolte allo stabilimento Redi che hanno ricevuto l’accreditamento dal Sistema sanitario nazionale, è attesa entro la primavera la convenzione da stipulare con l’Asl.
«Dopo oltre due anni di impegno è arrivato in fondo questo processo – afferma l’amministratore unico delle Terme, Alessandro Michelotti – il lavoro è cominciato con Claudio Bartolini, compianto presidente della Società della Salute scomparso nel 2018. Un ringraziamento anche al dottor Pasquale Morano, direttore regionale della Croce Rossa, che fornisce la collaborazione dell’associazione».
Messo da parte per il momento l’aspetto ludico dell’offerta termale, si guarda in sostanza al ritorno dei curisti. L’obiettivo è il rilancio del comparto come da strategia di Federterme.
Il Covid-19, in questo quadro, è visto come un’opportunità. L’acqua termale, «che a Montecatini è risorsa a costo ambientale zero», sottolinea Scaramuzzino, valido antidoto per la cura delle patologie respiratorie e motorie insorte in coloro che hanno contratto il coronavirus. Evidenzia la direttrice sanitaria: «Oltre alla riabilitazione respiratoria con inalazioni e aerosol e alla riabilitazione muscolare con balneoterapia, anche la terapia idropinica stimola la capacità immunitaria».
C’è poi il tentativo di entrare nelle grazie dell’Inail, che pubblicherà una manifestazione d’interesse «per l’acquisto da parte di strutture sanitarie pubbliche e private, compresi gli stabilimenti termali, di prestazioni riabilitative per soggetti che sono stati affetti da Covid-19». Le Terme di Montecatini saranno della partita.
«I nostri sono stabilimenti sanitari, l’acqua termale è una medicina – aggiunge l’ex sindaco Giuseppe Bellandi, responsabile degli ambulatori polispecialistici alle Redi – con i nuovi servizi ampliamo l’offerta sanitaria, che non è solo medicina termale. Il Covid ci ha messo nelle condizioni di avere una nuova occasione, dobbiamo coglierla». In questo senso le Terme Spa parteciperanno al forum internazionale del 1° marzo tra le città storiche termali europee, organizzato tra gli altri dal ministero della Sanità della Federazione Russa.
L’intervento di Scaramuzzino è significativo: “I nuovi trattamenti termali per la prevenzione e la riabilitazione dopo la pandemia”. Insomma, il post Covid da trasformare in un vantaggio per le terme. Per un secondo Rinascimento toscano. Per un secondo Rinascimento di Montecatini. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
