La protesta
«Pulizie all’ospedale, manca personale» La Cisl si rivolge alla Asl
Pescia. Una situazione inaccettabile, a detta delle delegate Cisl, quella piovuta addosso ai dipendenti della società Rekeep nell’appalto dei servizi di pulizia all’interno dell’ospedale di Pescia, e che si prolunga dal primo giugno 2019, quando si sono visti stravolgere gli orari di lavoro. «Nonostante il numero incontri e la disponibilità delle Oss nei confronti dell’azienda per trovare una soluzione – spiegano le delegate – a oggi non ci sono stati sufficienti passi in avanti. Dall’organico originario sono uscite 14 persone a tempo indeterminato e Rekeep sta cercando di colmare i vuoti dilatando l’orario dei lavoratori rimasti, che si trovano a entrare alle 5 di mattina per provvedere alla pulizia di ambienti di cui prima si occupavano tranquillamente nel pomeriggio. Inoltre sono costretti a una sorta di “gara” tra chi si aggiudica per primo il materiale necessario, che scarseggia sempre di più».
«L’azienda – continuano i referenti della Fisascat Cisl, il segretario Simone Pialli e il funzionario Giovanni Bernicchi – ha assunto figure a tempo determinato e interinali che però non sono servite ad alleggerire i carichi di lavoro, in quanto ha negato gli affiancamenti necessari a una adeguata sanificazione». Risultato: un clima pesante e di disagio nell’ambiente di lavoro, con le lavoratrici che sono ormai al limite della sopportazione. «Non è più tollerabile l’eccesso di stress che devono sostenere. Dalla Rekeep ci si aspettava un piano di lavoro che portasse a una svolta all’interno di quell’appalto, ma dopo quasi due anni sono ancora in fase di sperimentazione. Porteremo la situazione all’attenzione della direzione sanitaria, già messa al corrente più volte delle problematiche», annunciano i sindacalisti —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google