Il Tirreno

Montecatini

campagna contro il cancro 

Le arance rosse aiutano i 5mila ricercatori dell’Airc

L’elenco dei supermercati dove è possibile acquistare le reticelle con gli agrumi che renderanno 50 centesimi l’una offerti dalla grande distribuzione

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Anche per il 2021 Fondazione Airc e Firc sono in prima linea nel sostenere circa 5mila ricercatori al lavoro su progetti di ricerca, borse di studio e programmi speciali investendo oltre 125 milioni.

Quella con il cancro è una vera lotta contro il tempo e i ricercatori stanno lavorando alla realizzazione di metodi per diagnosi sempre più precoci e di trattamenti sempre più validi e precisi per contrastare ogni tipo di cancro. Un lavoro immenso reso possibile anche – e soprattutto – grazie alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori e al contributo di 20 mila volontari.

Per la Toscana, in particolare, sono stati deliberati oltre 3 milioni e 950mila euro per sostenere 34 progetti di ricerca e 2 borse di studio. Un successo reso possibile grazie alle iniziative del Comitato Toscana Fondazione Airc, guidato da Anna Marchi Mazzini e attivo dal 1982 per l’organizzazione e la promozione, ogni anno, di numerose occasioni per raccogliere fondi insieme alle campagne nazionali Airc.

Il cancro resta ancora tra le prime emergenze cui far fronte a livello mondiale e ricercatori e medici non possono arrendersi. «Purtroppo – spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Fondazione Airc – l’emergenza Covid ha rallentato l’attività degli studi di laboratorio, indispensabili per capire ciò che porta allo sviluppo del cancro e degli studi condotti per l’approvazione di nuovi farmaci o strategie terapeutiche per i pazienti. Allarmanti – aggiunge – anche i dati sul rinvio degli screening. Ecco perché il sostegno ai nostri scienziati non deve fermarsi».

Proprio per supportare il lavoro degli scienziati torna, anche oggi, 14 febbraio, l’appuntamento con la campagna delle “Arance della Salute”. Da giovedì 4 febbraio con le “Arance rosse per la Ricerca” sono scese in campo le insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, che doneranno 50 centesimi ad Airc per ogni reticella venduta. Nell’anno in cui i volontari Airc non possono essere in piazza a causa della pandemia, è possibile quindi continuare a dare forza alla ricerca con le arance rosse della grande distribuzione. In Toscana hanno aderito: A&O, Carrefour, Carrefour Express, Carrefour Market, Coop, Emisfero, Emi Supermercati, Famila, Mega, Pam, Pam Panorama e Sigma.

Anche la scuola affianca Airc: sono infatti 22 i plessi scolastici toscani che hanno aderito al progetto “Cancro io ti blocco”, nato per promuovere tra alunni e insegnati le conoscenze sugli stili di vita da adottare e il valore della ricerca scientifica. I ricercatori hanno infatti scoperto che il cibo può influire sulla nostra salute e che essere fisicamente attivi incide su alcuni meccanismi essenziali dell’organismo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa