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Partito il restauro del grande labirinto di Pietro Porcinai

Partito il restauro del grande labirinto di Pietro Porcinai

L’opera è una delle attrazioni del Parco di Pinocchio Intervento da 74mila euro, al lavoro la Giorgio Tesi Group

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PESCIA. È in corso a Collodi il restauro del Labirinto di Pietro Porcinai, opera del grande architetto paesaggista italiano inserita nel percorso monumentale del Parco di Pinocchio.

Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi che è proprietaria del parco, spiega che l’intervento ha un costo complessivo di 73.810 euro, finanziati per metà dalla Fondazione Caripit attraverso il bando “Restauro del patrimonio artistico”.

L’ente, guidato da Lorenzo Zogheri , ha accolto il progetto di recupero presentato dalla Fondazione Collodi, consentendo così il ripristino di un parte importante del Parco di Pinocchio.

L’intervento di ripristino del labirinto è firmato dall’architetto Carlo Anzilotti, che conosce bene il Parco di Pinocchio dove ha realizzato il “Laboratorio delle Parole e delle Figure” da uno “schizzo” di Giovanni Michelucci, struttura che oggi ospita il Museo Interattivo. I lavori sono affidati alla Giorgio Tesi Group che da anni collabora con la Fondazione Collodi.

Come spiega Anzilotti nella relazione tecnica e paesaggistica: «Il Labirinto è di tipo classico con una sola entrata e un unico vicolo cieco in fondo al percorso. La realizzazione originaria prevede un percorso pavimentato con formelle di cemento e una rete in verticale con edera capace di creare delle pareti continue per un percorso di scoperta. Nel corso del tempo vi sono stati vari interventi manutentivi e di adeguamento alle normative, ma oggi il Labirinto necessita di un intervento di restauro radicale al fine di assumere l’aspetto e la consistenza di un tempo, in quanto versa in stato di totale degrado della componente vegetale».

In pratica, il ripristino prevede lo smontaggio della recinzione esistente, lo scavo e lo smaltimento della terra attualmente presente e il riempimento con nuovo terriccio di coltura, il montaggio della recinzione esistente, la fornitura e la messa a dimora di seicento piante di edera.

«La Soprintendenza è stata naturalmente informata – conclude il presidente Bernacchi – in quanto il Parco monumentale di Pinocchio è un opera d’arte riconosciuta e tutelata dal Ministero delle Belle Arti». —

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