Sicurezza
Due frane di seguito e in via Fagno adesso è emergenza
Il territorio comunale fin qui l'aveva scampata, a eccezione di qualche albero caduto e di alcune sterpaglie finite in mezzo alla strada. Adesso, invece, anche Marliana si aggiunge all'elenco dei paesi che in questa stagione invernale devono far fronte a movimenti franosi e smottamenti. La Montagna pistoiese e Pescia sono le zone più colpite in questo periodo di frequenti piogge. Il rischio idrogeologico comunque è dietro l'angolo e in pratica non risparmia nessuno, questione di giorni o settimane, se il maltempo persiste.
Sono due le frane che si sono verificate di recente nella zona montana. Entrambe tra le frazioni di Momigno e Montagnana, nella parte est del territorio comunale, in entrambi i casi sul versante pistoiese.
La prima è avvenuta domenica 31 gennaio nella stretta via Fagno, che per un buon tratto è parallela alla Provinciale, collegando le due località, dove d'improvviso il terreno ha ceduto portando con sé sulla carreggiata grossi massi e anche tronchi d'albero divelti dalle loro radici non più in grado di rimanere aderenti a una terra satura d'acqua.
L'amministrazione ha attivato l'azienda incaricata per una prima messa in sicurezza del fronte – comunque circoscritto e non troppo esteso – e per la rimozione dei detriti che ostruivano il passaggio delle automobili. Il terreno non ha retto alla neve caduta copiosa un mese fa e alle seguenti abbondanti piogge, che ancora non danno tregua. L'attenzione di questi tempi non è mai troppa.
La dimostrazione dell'andazzo è la seconda frana che mercoledì ha di nuovo attivato i mezzi d'opera inviati d'urgenza sul posto dal municipio. Interessata ancora una volta via Fagno, ma questa volta nel suo primissimo tratto vicino al centro abitato del piccolo borgo montano di Momigno. A cedere è stato il ciglio della scarpata, poco distante da un ponticino. E anche questa volta la frana di terriccio e fango ha portato con sé pietre e arbusti.
Il Comune di Marliana, dopo aver bonificato l'area, è stato costretto a chiudere con alcune transenne la circolazione tra piazza Europa e la viuzza che porta appunto in via Fagno. Il rischio di altri cedimenti è troppo alto. —
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