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Montecatini

seminario della cia sul florovivaismo 

Il Mercato dei fiori ritenuto strategico per rilanciare il settore

Il Mercato dei fiori ritenuto strategico per rilanciare il settore

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Il florovivaismo toscano non chiede assistenzialismo, ma politiche che possano garantirne la competitività sui mercati italiani e internazionali. E una maggiore attenzione da parte della politica, a tutti i livelli. Se ne è parlato nell’incontro in webinar (seminario su internet) dedicato al florovivaismo che ha visto la partecipazione di un centinaio di aziende della zona di Pistoia, Pescia e Lucca, organizzato da Cia Toscana Centro.

«È necessario prevedere un piano fitosanitario efficace – ha detto il presidente di Cia Toscana Luca Brunelli – ma che allo stesso tempo tenga conto della sostenibilità economica delle imprese. E poi: supportare le imprese florovivaistichee sburocratizzare il settore, rendendo più snelle le procedure». Al termine dell’incontro web il presidente Brunelli ha chiesto un incontro con l’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi per ilklustrare i problemi dei settori floricolo e vivaistico.

«Questo comparto – ha sottolineato Sandro Orlandini, presidente Cia Toscana Centro – che si sviluppa in particolar modo nell’area Pistoia e Valdinievole, ha raggiunto grandi risultati grazie alla capacità imprenditoriale e al dinamismo degli operatori, affiancati da investimenti capaci di garantire innovazione, sostenibilità e competitività delle aziende. Oggi ci troviamo in un contesto economico e produttivo globalizzato e quindi è sempre più necessario garantire un adeguato supporto agli imprenditori ». Grande attenzione per la semplificazione burocratica. Il tentativo di rendere più snelle le procedure è ritenuto obiettivo che va perseguito con determinazione.

Per il settore floricolo, è ritenuta strategica la rivitalizzazione del Mercato dei fiori della Toscana di Pescia. È necessario riprendere un processo che indirizzi la struttura verso un uso multifunzionale e adeguato alle esigenze degli operatori. Per questo deve essere completato con nuove risorse il processo di adeguamento strutturale di un ambiente che per decenni è stata abbandonato a se stesso. —

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