Il Tirreno

Montecatini

«Il vero dramma è che adesso nelle case i soldi sono finiti»

S.P.
«Il vero dramma è che adesso nelle case i soldi sono finiti»

Anche il sindaco conferma che la situazione si è fatta più difficile e invita chi è in difficoltà a rivolgersi ai servizi sociali del Comune 

2 MINUTI DI LETTURA





Montecatini e l’emergenza povertà. Non c’è da stupirsi in una città che da sempre vive di turismo dopo un anno con quasi tutti gli alberghi chiusi, i ristoranti e i bar aperti a singhiozzo. Un esercito di persone che lavoravano con e grazie alle strutture ricettive è rimasto al palo. Ammortizzatori sociali e aiuti dello Stato che arrivano chissà quando, Naspi e ristori da rincorrere. Burocrazia, fogli e certificazioni da compilare, file interminabili fuori dai patronati. La vita del disoccupato non è proprio rose e fiori. E la preoccupazione principale, al di là del vaccino che sembra l’unica panacea, è pensare a quando torneranno i turisti a Montecatini. Almeno fino al 30 giugno ancora bloccati di arrivi dagli Stati Uniti, lo stesso per la Russia, il resto d’Europa non è messo meglio.

Anche quest’anno a febbraio, marzo e aprile addio alle gite scolastiche che riempivano buona parte degli hotel. Pasqua 2021 appare ormai solo una data per comprare l’uovo di cioccolata. Anche se i tecnici puntano alla promozione di Montecatini come città termale per curare i postumi del Covid, non basta. Purtroppo non abbiamo il mare, quindi anche per luglio e agosto, a parte il gran caldo, nulla di buono all’orizzonte.

È in atto in città una vera e propria emergenza povertà. Si tratta anche di tutte quelle persone che fino allo scorso gennaio lavoravano come stagionali e poi d’inverno ricevevano la “disoccupazione” per poi ricominciare a marzo la stagione turistica. «Purtroppo – conferma il sindaco Luca Baroncini – molte famiglie hanno terminato i risparmi. La differenza fra il primo e il secondo lockdown è stata proprio questa».

Nel palazzo comunale di viale Verdi l’ufficio al sociale è in fermento, il personale sempre al lavoro. «Stanno facendo tutto il possibile – aggiunge Baroncini – chi si trova in difficoltà, senza timore deve telefonare allo 0572 918401 e raccontare la propria storia alle assistenti sociali». L’ufficio è vero che gestisce l’emergenza abitativa, ma fa da tramite con la Società della Salute anche per problemi di bollette impagate, evento che sta coinvolgendo un gran numero di famiglie.

«Ci stiamo occupando della cosiddetta “morosità incolpevole” – continua Baroncini – per tutte quelle persone che avendo perso il lavoro a causa della crisi Covid sono rimaste indietro nei pagamenti. Grazie a un fondo straordinario stiamo erogando aiuti per evitare sfratti e situazioni di incertezza». Ma non solo, si pensa anche alla possibilità di un lavoro futuro. «Ci sono progetti di inclusioni sociali – aggiunge il sindaco – e inserimenti nel mondo del lavoro».

Luca Baroncini vuole rassicurare i propri cittadini. «Nessuno sarà abbandonato – chiamate gli uffici, il personale sarà a vostra disposizione». —

S.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa