Gioco
Riduzione della Tari a chi aiuta l’emporio recuperando il cibo
PESCIA. Sono stati molti gli spunti di riflessione, nella giornata di ieri in cui si è celebrata la lotta agli sprechi alimentari, per la città di Pescia, specialmente nella fase ancora in corso dell’emergenza sanitaria.
Infatti, insieme alle prese di posizione che servono a sensibilizzare l’opinione pubblica, Pescia ha operato in modo fattivo su questo tema, arrivando fino alla riduzione della Tari per chi recupera il cibo, norma introdotta fino dallo scorso anno dal sindaco Oreste Giurlani.
L’articolo che appunto consente una riduzione consistente della Tari è presente anche nel regolamento del 2021 e quindi rappresenta un incentivo concreto alla solidarietà e al contenimento dello spreco alimentare.
Lo strumento per tradurre queste ottime intenzioni in aiuti concreti e assistenza a chi ha bisogno, è l’Emporio della solidarietà, derivato dall’unione di Croce rossa italiana, Pubblica assistenza, Caritas diocesana e Comune di Pescia, che ancora deve esprimere tutto il proprio potenziale.
Una struttura che prende le mosse dalla fine del 2017, quando si sviluppa una collaborazione tra queste realtà per organizzare, una volta all’anno, una raccolta cittadina di alimenti al punto vendita Coop. Da questa proficua collaborazione è nata l’idea di creare a Pescia un unico punto di distribuzione dei generi di prima necessità, dandogli la forma, sperimentale per il nostro territorio, di emporio.
«Auspico che l’emporio possa funzionare a breve a pieno regime, perché rappresenterà una grande opportunità per tutte le persone che si trovano in difficoltà anche solo a reperire il cibo quotidiano – dice Fiorella Grossi, assessora al Sociale del comune di Pescia –. Oltre a questo, l’emporio avrà proprio questa funzione prioritaria di contenere e ridurre lo spreco, intercettando gli scarti che sono ancora utilizzabili e operando anche sulla grande distribuzione e sugli alimenti che stanno per scadere».
«Nei mesi scorsi – spiega ancora l’assessora Grossi – abbiamo fatto anche una iniziativa “Aiutaci ad aiutare” improntata anche su questi argomenti: la riduzione degli sprechi e il recupero del materiale ai fini dell’assistenza alimentare a chi si trova in difficoltà. Situazione amplificata da questa pandemia e dalla crescente presenza di famiglie bisognose». —
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