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Gli Uffizi all’Excelsior per attrarre un turismo non più solo termale

Gli Uffizi all’Excelsior per attrarre un turismo non più solo termale

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Il rilancio dell’economia della città si fondi su più “attrattori” (non solo sulle Terme) e gli Uffizi decentrati all’Excelsior siano una sorta di prima pietra per far tornare Montecatini nel mondo. Lo scrive, in una nota, Confesercenti, che esordisce ricordando «l’originale e riuscita manifestazione di Assohotel di sabato scorso: un grande segnale di determinazione e impegno per non mollare e ripartire».

«Il primo dovere di tutti – dice il direttore provinciale Riccardo Bruzzani (nella foto) – è non lasciare cadere nel vuoto la richiesta di vivere. A questo riguardo è da sottolineare che l’opportunità degli Uffizi a Montecatini rappresenta una svolta epocale: la città tornerebbe nel mondo. È come la Ferrari: da Tokio a San Francisco si sa cosa sono gli Uffizi». Per l’associazione la provincia di Pistoia, con il suo polo museale comprendente il valore aggiunto degli Uffizi, diventerebbe un «rilevante attrattore culturale per la crescita del turismo, del commercio e di tutta l’economia», con cui “agganciare” i 50 milioni di turisti che passano ogni anno sulla Firenze/Mare e che oggi non si fermano né a Pistoia, né a Montecatini.

«Ora si deve passare alla realizzazione del museo decentrato alle Terme Excelsior e accorciare al massimo i tempi», dice Bruzzani, che sottolinea anche l’importanza che il raddoppio ferroviario si completi senza interruzioni sino a Lucca e colleghi Montecatini con l’aeroporto di Pisa («Basta con i veti»).

Ma tutto questo non vuol certo dire, per Confesercenti, non credere più nella risorsa Terme. «La peculiarità di Montecatini – spiega Bruzzani – va difesa. Lo sviluppo del versante termale sanitario, curativo e preventivo è un obiettivo realistico che può avere tempi rapidi. Dipende dalla volontà della proprietà. Il prodotto benessere, altrettanto indispensabile, avrà tempi più lunghi perché occorrono privati che saranno sicuramente incoraggiati dagli investimenti pubblici».

Per l’associazione è necessario, però, prendere atto che le Terme avranno un peso sul pil, l’indotto e l’occupazione ridotto rispetto al passato. «Montecatini – conclude Bruzzani – è una città termale, turistica e commerciale che deve riconvertirsi. L’economia non può più fondarsi sull’esistenza di un unico attrattore (Terme) come nel passato, ma su sport, verde, sostenibilità ambientale. Commercio, turismo, cultura e ambiente si legano con il territorio, sono da mettere a sistema e promuovere». —

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