Il Tirreno

Montecatini

i nuovi poveri 

Camionista senza lavoro da un anno fa la fila alla Caritas per mangiare

Simona Peselli

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Simona Peselli

montecatini. Daniele, 40enne, è un nuovo povero a causa del Covid. Perché la crisi economica innescata dalla pandemia gli ha fatto perdere il lavoro e la speranza per il futuro. Povero nel vero senso della parola, perché è privo di beni personali e dei mezzi economici necessari per le fondamentali esigenze di vita. La sua e quella della sua famiglia. Fino allo scorso anno faceva il camionista e lavorava per una piattaforma che trasportava cibo ai bar e ai ristoranti. Il suo stipendio mensile con gli straordinari poteva sfiorare anche i 2.500 euro al mese. Pagava 750 euro di affitto, aveva una macchina, una moto e trascorreva sereno le sue giornate libere con la moglie e il figlio adolescente. Riusciva persino a dare una mano a una familiare che ha due bambini piccoli che sta crescendo da sola.

Ma oggi c’è bisogno che qualcun’altro aiuti lui. Fa la fila alla Caritas per prendere il pacco alimentare, aspetta la spesa da Francesco Bentivegna dopo che un’impiegata impietosita dalla sua situazione gli ha consigliato di chiamarlo per farsi aiutare. Gli hanno staccato la luce almeno tre volte in questi mesi. Così Daniele per pagare almeno le bollette ha svenduto la sua auto e la moto per pochi spiccioli. Lui e la sua famiglia negli ultimi tre mesi hanno mangiato solo pasta con l’olio, perché la carne e il pesce sono solo lontani ricordi.

Quando ha perso il lavoro di Firenze è stato assunto da una ditta in Lucchesia che lo ha fatto lavorare qualche giorno e poi l’ha lasciato a casa. Senza stipendio. E dal momento che risulta di fatto assunto, anche se le sue buste paga sono a zero, non ha potuto richiedere alcun tipo di sussidio.

L’uomo da quando non ha più lavoro gira come un matto da un ufficio all’altro, per preparare la vertenza, per ottenere il foglio Isee. Batte i pugni sul tavolo e non si dà pace. Perché prima Daniele, che lavora da quando aveva 13 anni, aveva la sua busta paga e il suo reddito e non aveva mai fatto l’Isee. «Sono sei mesi che non pago l’affitto – racconta l’uomo – sono disperato. Soprattutto per mio figlio. Quando l’ultima volta mi hanno staccato la luce non sapevo cosa fare. Il ragazzo non poteva neppure fare scuola con la didattica a distanza. Allora ho svenduto macchina e moto».

Il 4 febbraio scorso ha compiuto gli anni. «Mio figlio mi ha detto: “babbo, ma almeno dieci euro me li puoi dare?”. Io mi sono arrabbiato. Solo dopo ho scoperto che voleva andare a comprarmi una torta piccolina per festeggiare il mio compleanno». Daniele ha la patente del camion, ma si adatta a fare qualsiasi lavoro.

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di Redazione web