Sicurezza
Non va giù la Tari scontata solo per gli stagionali
Gli albergatori avvertono l’amministrazione comunale: «Inaccettabile disparità di trattamento, così si va allo scontro»
David Meccoli
MONTECATINI. «Sulla Tari il Comune eviti di andare allo scontro con gli albergatori». E’ quanto chiede, in una nota, l’Apam, che lamenta una «disparità di trattamento economico nella categoria». Per l’associazione, infatti, «da un lato l’amministrazione comunale si dice pronta a fare la sua parte per andare incontro alla categoria degli albergatori che sta vivendo momenti drammatici, dall’altra non sembra mettere in pratica i buoni propositi».
«E’ quanto purtroppo – dice il presidente Carlo Bartolini – siamo costretti a rilevare dopo che il settore tributi del Comune ha risposto negativamente ad alcune nostre istanze. Qualsiasi considerazione sui costi del servizio raccolta e smaltimento rifiuti afferenti al nostro settore non può infatti essere ritenuta congrua se non fatta sul periodo in corso. Non può esistere relazione con i costi del servizio degli anni precedenti, dal momento che il comparto alberghiero registra cali di lavoro vicini al 90 per cento».
Da regolamento comunale Tari sono previste riduzioni che consentono agli alberghi stagionali di abbattere la tariffa fino al 15% per aperture non superiori a 215 giorni l’anno, ma la comunicazione deve avvenire in via preventiva a dicembre rispetto all’anno successivo.
«Questa possibilità – dice ancora Bartolini – non è stata applicata a tutti gli alberghi e in particolare a quelli che a dicembre 2019, prima quindi dello scoppio della pandemia, non potevano certo prevedere aperture parziali. Un’ingiustificata disparità di trattamento in un periodo di crisi che ha invece colpito indistintamente tutte le strutture». Per questo ha lasciato amareggiata l’associazione la risposta del Comune che ha definito le richieste dell’Apam irricevibili, suggerendo di presentare eventuale ricorso alla commissione tributaria provinciale. «Siamo pronti a procedere per la strada del contenzioso, ma all’amministrazione comunale chiediamo prima di provare a risolvere la vicenda con un accordo, magari prevedendo la riapertura dei termini delle domande, così da poter dare a tutti gli alberghi cittadini (anche a quelli che a fine 2019 non potevano sapere che la pandemia li avrebbe di fatto costretti alla chiusura) la possibilità di usufruire delle agevolazioni Tari».
«Apprezziamo la disponibilità dimostrata dal sindaco Luca Baroncini – conclude Bartolini – ma alle parole devono ora seguire atti concreti che ancora non ci sono. Da giugno abbiamo fatto presente il problema, ma non è stato finora risolto. Visto che il conto effettivo della tassa sui rifiuti per il 2020 è non oltre il 1° marzo 2021, ribadiamo la sostanziale ingiustizia di questo atto. Ci aspettiamo un riconoscimento in termini economici della mancata produzione dei rifiuti. Pertanto rinnoviamo l’invito a riconsiderare la posizione verso le nostre richieste, onde evitare un incerto contenzioso legale che procurerebbe ulteriori aggravi di spese per le casse comunali e per le già martoriate imprese alberghiere». —
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