Il dolore
Il silenzio di Alia agita il Comune «Pronti ad una diffida legale»
L’amministrazione comunale aveva richiesto una risposta sul servizio ibrido di raccolta dei rifiuti da attivare ma la società è in ritardo
MONTECATINI. Si va verso un contenzioso tra Comune e Alia Spa. Viale Verdi è pronto a inviare una diffida legale alla società che gestisce il servizio rifiuti nell'area vasta (Pistoia, Prato e Firenze). La questione ruota intorno ai ritardi sull'attivazione del sistema misto di raccolta dell'immondizia, già procrastinato nell'anno del Covid (il 2020). Spiega l'assessore all'ambiente, Emiliano Corrieri: «Dal luglio scorso abbiamo pronto il progetto per l'introduzione del servizio ibrido. Siamo ancora in attesa di una risposta da parte di Alia, nonostante le numerose sollecitazioni. Stiamo cercando di capire quanto sarà l'investimento richiesto al Comune di Montecatini e ai suoi cittadini, purtroppo finora non abbiamo avuto riscontri». Aggiunge: «Da parte mia, dall'ufficio ambiente e dall'area legale, oltre ad alcune telefonate, sono partite anche diverse mail Pec per avere spiegazioni. Adesso ci siamo dati una scadenza: se entro l'8 febbraio (lunedì prossimo, nda) Alia non avrà fornito risposte, siamo pronti a inviare alla società una diffida legale».
Insomma, il dialogo si fa parecchio teso. Il municipio è consapevole che la raccolta domiciliare è traguardo da raggiungere il prima possibile senza ulteriori slittamenti. Lo sollecita l'Unione Europea, che alla fine del mese di settembre ha pubblicato almeno quattro direttive per spingere verso l'economia circolare (cioè il rifiuto inteso come risorsa e quindi da recuperare), e lo sollecita il Recovery Fund, il pacchetto di miliardi in arrivo da Bruxelles, vincolato a una maggiore attenzione per i temi ambientali e per l'incremento della quota di rifiuto differenziato. E poi c'è da allinearsi agli altri comuni della Valdinievole, che già tra il 2010 e il 2012 (Larciano, Lamporecchio e Monsummano) hanno introdotto la raccolta porta a porta, con la svolta ecologica che è proseguita dal 3 dicembre 2018 per altri sei paesi (Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Chiesina Uzzanese, Massa Cozzile, Buggiano e Uzzano). All'appello mancano Pescia e appunto Montecatini. In città – vista la presenza di numerosi alberghi e attività commerciali – la scelta è caduta non su un porta a porta integrale, ma su un sistema misto. Ovvero la raccolta domiciliare verrà attivata per carta e cartone (si tratta dunque di una prosecuzione dell'esistente) e anche per il multimateriale, quindi plastica, vetro e tetrapack, adesso conferito nelle campane stradali verdi e blu. Per il materiale organico e il rifiuto indifferenziato continueranno a essere utilizzati i cassonetti grigi, come succede oggi. Sembrerebbe quindi tutto pronto per la rimodulazione del servizio e la drastica riduzione delle pattumiere lungo i marciapiedi. Ma i tentennamenti proseguono e la vicenda sta per finire nelle mani degli avvocati. —
Luca Signorini
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