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Avvelenato il lupo trovato morto a gennaio ora scatta la bonifica

Avvelenato il lupo trovato morto a gennaio ora scatta la bonifica

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PESCIA. I risultati degli esami necroscopici sono arrivati: è rimasto vittima di alcuni bocconi avvelenati il giovane lupo trovato morto all’inizio di gennaio nelle campagne di Pescia, nel terreno di un privato cittadino.

Sono stati i carabinieri forestali della locale stazione, tramite un tecnico faunista, ad inviare il corpo dell’animale al dipartimento di scienze mediche veterinarie dell’Università di Bologna. Dove, al fine di risalire alle cause della morte e alla identificazione specifica dell’individuo tramite l’analisi genetica, è stato sottoposto agli accertamenti per stabilire se era stato ucciso o se era deceduto a causa di qualche patologia.

Ed è emerso, attraverso gli esami tossicologici, che la morte è stata provocata dal veleno. Per tale motivo, oltre ad avviare le indagini per risalire all’eventuale responsabile, è stato ritenuto fondamentale avvisare gli enti interessati e la cittadinanza (in particolare i proprietari di cani) dell’eventuale pericolo, questa mattina i carabinieri forestali di Pescia, con il supporto dell’Unità cinofila antiveleno, procederanno alla bonifica della zona in cui il giovane lupo è stato trovato morto.

L’animale, che dallo stato di conservazione doveva essere morto da poco tempo, risultava piuttosto magro e, data la giovane età, apparteneva verosimilmente ad un branco che gravita sui monti circostanti.

Il ritrovamento del corpo dell’animale è considerato dagli esperti anche un segnale dell’importante presenza del lupo anche sui monti della provincia di Pistoia. Da molti mesi è in atto un monitoraggio per valutarne la consistenza. Un’attività per la prima volta attuata contemporaneamente e in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale su disposizione del ministero dell’ambiente e portata avanti dall’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale (Ispra), che si avvale di tecnici faunisti sul territorio appositamente incaricati che, con l’ausilio di volontari e la collaborazione dei carabinieri forestali, effettuano i rilievi dei segni della presenza del lupo (escrementi, tracce, carcasse di prede). —

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