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Tribunale 

Rapinò un tassista slitta la sentenza

D. M.

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FIRENZE. Era evaso lo scorso settembre dagli arresti domiciliari dopo essersi liberato del braccialetto elettronico che gli era stato imposto dall’autorità giudiziaria e aveva rapinato un tassista del nostro territorio, che lo aveva accompagnato da Montecatini a Fucecchio, sulla collina delle Cerbaie (una zona spesso frequentata da tossicodipendenti).

Il giovane (venticinquenne di origini moldave) aveva preso a calci e a pugni il tassista (un monsummanese di 58 anni), lasciandolo a terra e fuggendo con la sua Fiat Multipla. Poi era stato rintracciato a Pistoia (dove risiede) e arrestato dalla polizia, che aveva poi ritrovato anche il taxi e lo aveva restituito al proprietario.

Dopo che lo scorso mese l’udienza era stata aggiornata a causa dell’impossibilità di presenziare per l’avvocato del giovane (la vittima è assistita da Sabrina Serroni, del foro di Prato), ieri era attesa la sentenza, in quanto era stato in precedenza già ammesso il rito abbreviato.

Il legale dell’accusato ha però avanzato una proposta risarcitoria (non integrale) e così le parti hanno deciso di tornare a incontrarsi il prossimo 25 marzo in Tribunale a Firenze.

In tale data è pertanto attesa la sentenza e, nel caso la vittima accettasse il risarcimento, potrebbero essere applicate le attenuanti generiche al giovane imputato. —

D. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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