Il Tirreno

Montecatini

la misura cautelare 

In cella per evitare il rischio di fuga e di reiterazione

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Non hanno alcun tipo di attività lavorativa e sono inoltre clandestini sul territorio nazionale. Questo, oltre alla sistematicità e alla professionalità con cui i due fratelli marocchini hanno organizzato l’attività di spaccio, hanno fatto ritenere al giudice delle indagini preliminari che l’unica misura per impedire la reiterazione del reato e la fuga sia la custodia in carcere.

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