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Montecatini

Albergatori protestano "schierati" davanti agli hotel

Albergatori e dipendenti espongono cartelli di protesta in viale 4 Novembre a Montecatini (Foto Nucci)
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Albergatori e dipendenti espongono cartelli di protesta in viale 4 Novembre a Montecatini (Foto Nucci)

L'iniziativa "Io non posso aprire" organizzata da Assohotel Montecatini per chiedere sgravi contributivi e incentivi per contrastare la grave crisi provocata dalla pandemia

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MONTECATINI. "Siamo in trincea da mesi per cercare di sopravvivere". E' riassunta in questa frase la disperazione degli albergatori di Montecatini, seconda città della Toscana per presenze turistiche annuali, con oltre 10mila posti letto, che oggi, sabato 30 gennaio, coordinati da Assohotel Confesercenti, hanno organizzato un'originale forma di protesta. Titolari e dipendenti si sono infatti schierati, vestiti in divisa d'ordinanza, all'esterno delle proprie strutture alberghiere sparse per tutta la città, con in sottofondo "Il silenzio" suonato da Paolo Grossi.

All'iniziativa, intitolata "Io non posso aprire", erano presenti anche il presidente toscano (e vicepresidente nazionale) di Confesercenti Nico Gronchi e il sindaco della città termale Luca Baroncini.

"Il settore dell'ospitalità - ha detto il presidente Assohotel Montecatini, Fabio Cenni - è il primo che ha sofferto e l'ultimo che ripartirà. Stime in nostro possesso dicono che ai livelli del 2019 si arriverà solo nel 2025, e più passano i mesi e più la data di ripresa si allontana. Tutte le istituzioni, locali e dello Stato, devono ascoltare la nostra richiesta di aiuto, con detassazioni e ristori mirati".

"Massima solidarietà da parte nostra - ha detto il sindaco Baroncini - a tutti i lavoratori del mondo del turismo, settore che caratterizza fortemente l'economia montecatinese. Il Comune farà la sua parte per andare incontro alle loro esigenze, ma servono interventi ad hoc anche da parte di governo e Regione Toscana".

Per Gronchi, "il settore turismo ha vissuto e sta vivendo una situazione che definirei di guerra: la pandemia ha infatti ha impattato pesantemente su tutto il sistema ricettivo. Raccontare questo disagio in una città turistica come Montecatini è emblematico. Chiediamo interventi a breve (ristori, sgravi contributivi legati all'occupazione, esoneri dei canoni) e a medio-lungo termine (programmazione e incentivi al settore). Altrimenti rischiamo il tracollo".

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