Il Tirreno

Montecatini

domani al corpus domini i funerali 

Una gara di solidarietà con la famiglia del giovane morto all’improvviso

V.V.
Una gara di solidarietà con la famiglia del giovane morto all’improvviso

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Montecatini. Il funerale di Gianluca Minopoli, l’operaio Hitachi di 36 anni morto nella serata di giovedì per un malore improvviso, sarà celebrato domani mattina alle 10,30 nella parrocchia Corpus Domini di via Marruota. La salma sarà prima composta nella sede della Società soccorso pubblico, ma non sarà esposta al pubblico.

Ieri pomeriggio sul corpo di Minopoli, dietro richiesta della famiglia, sono stati svolti anche gli accertamenti medico legali utili a capire la causa della morte, probabilmente riconducibile alla rottura di una aneurisma. L’uomo, che a Montecatini si era trasferito qualche anno fa da Napoli, lascia la moglie Melania di due anni più giovane e due bambini piccoli, un maschio e una femmina. Mentre il resto della famiglia dei coniugi abita fuori dalla Toscana.

Nel frattempo, l’onda di solidarietà in sostegno della famiglia di Minopoli avviata dagli amici dell’operaio non si ferma. La volontà dei colleghi di fabbrica è dare vita a una raccolta fondi in sostegno della sua famiglia. E ieri pomeriggio quel desiderio sembra aver trovato una quadra, superando addirittura i confini pistoiesi della fabbrica. Dall’idea lanciata già nella giornata di venerdì dal sindacato Uglm, infatti, la volontà di raccogliere i fondi tra i lavoratori di Hitachi Rail di via Ciliegiole ha raggiunto anche gli altri due stabilimenti italiani del gruppo, con sede a Napoli e Reggio Calabria. La città partenopea, infatti, è il luogo di nascita di Minopoli, ma anche il primo stabilimento in cui – giovanissimo – ha cominciato a muovere i primi passi come operaio, quando ancora la fabbrica era targata Ansaldo Breda. Un luogo dove Minopoli ha ancora moltissimi amici e colleghi che piangono la sua morte.

Nei prossimi giorni, dunque, all’interno dei tre siti produttivi sarà comunicata in modo ufficiale l’iniziativa che dovrebbe prevedere – attraverso una forma volontaria di consenso assenso da parte dei lavoratori – la trattenuta in busta paga di un’ora di lavoro. Compenso che sarà poi donato alla famiglia di Minopoli una volta conclusa la raccolta.

In totale, se tutti dessero l’ok, si tratterebbe di oltre duemila lavoratori coinvolti nell’iniziativa di solidarietà. Davvero un grande abbraccio per la moglie e i due bambini, rimasti improvvisamente senza il babbo. —



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