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Disabilità, c’è tempo fino all’8 febbraio per entrare nella consulta
MONSUMMANO. Dopo l’approvazione del regolamento in consiglio comunale, il Comune di Monsummano ha avviato la procedura per istituire la Consulta per la disabilità, “strumento di collegamento tra istituzioni e cittadini per le esigenze e i bisogni delle persone disabili”, sottolinea l’assessora al sociale Roberta D’Oto.
È stato pubblicato in questi giorni l’avviso pubblico rivolto alle associazioni per aderire all’organismo: c’è tempo fino all’8 febbraio, le candidature sono da inoltrare con una mail pec all’indirizzo comune.monsummano@postacert.toscana. it. Fanno parte della Consulta la sindaca Simona De Caro (o un suo delegato) che la presiede, un consigliere di maggioranza e uno di minoranza (che saranno nominati dalla conferenza dei capigruppo) e un massimo di otto realtà del terzo settore attive sul territorio. Gli obiettivi, come si legge sul regolamento agli atti, sono “perfezionare le proposte, i progetti, i piani, i programmi che riguardano le problematiche legate alla disabilità, esprimere pareri a giunta e consiglio”. E ancora “la realizzazione di studi, ricerche e indagini”. Compito del gruppo di lavoro sarà anche organizzare incontri, seminari e dibattiti sul tema, promuovere attività sociali “utili al miglioramento della qualità della vita delle persone disabili e delle loro famiglie”, con il fine di sensibilizzare la comunità verso queste situazioni. La creazione della Consulta per la disabilità a Monsummano si deve anche al lavoro del consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Mineo, che si è speso sulla questione portando l’argomento in discussione nelle sedute consiliari. «È un importante traguardo raggiunto coinvolgendo tutto il consiglio comunale e l’assessore al sociale – spiega Mineo – c’è la necessità di impegnarsi per dare voce a questa fascia debole della popolazione, per sollevare criticità e problemi, e per fare proposte, avanzare idee e spunti, per cercare soluzioni. Si tratta di uno strumento di coordinamento che mancava in città tra le associazioni interessate e anche di controllo sulle azioni da svolgere, in affiancamento ai servizi della Società della Salute della Valdinievole». —
L.S.
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