Sicurezza
Il sindaco contro gli odiatori del web: «Vi saluto con compassione»
Baroncini durissimo: «Ciò che queste persone dicono su Facebook contro di me è a volte frutto di rancore di parte, altre volte di patologia ai limiti dello stalking»
MONTECATINI. Troppi gli attacchi da parte alcuni odiatori (gli haters) sui social media. Così il sindaco Luca Baroncini è costretto a prendere una posizione dura. Lui lo definisce solo uno sfogo, ma sulla sua pagina di Facebook picchia duro contro quelli che lui chiama gli odiatori del web.
«Ho deciso di spiegare il perché non rispondo alle provocazioni martellanti e continue che mi vengono fatte dai soliti quattro o cinque profili che io definisco semplicemente hater. Il mio non è un silenzio assenso nei confronti di commenti carichi di rabbia e livore».
Luca Baroncini non tollera più gli attacchi personali a lui e ai suoi assessori mossi su Facebook: «Voglio sprecare un minuto della mia vita con questi soggetti che prendono di mira me e la mia amministrazione con attacchi ripetitivi, denigratori condizionati da infondato pregiudizio personale o mancanza di competenza e desiderio di informarsi – chiosa il sindaco –. In alcuni casi si tratta di una strategia narrativa che ha a che fare con la politica, in altri solo di un aspetto del loro io su cui esistono diversi approfondimenti di psicologi e sociologi che fanno capire anche la dimensione patologica di questi atteggiamenti».
Il termine hater (odiatore) è una parola che entra soltanto nel 2019 nel vocabolario Zingarelli, ma in uso almeno dal 2016 per indicare una persona che usa la rete e i social network per esprimere odio o semplicemente per incitare all’odio verso qualcuno o qualcosa.
«Nei miei confronti – continua Baroncini – ci sono almeno cinque hater che saluto con compassione e simpatia a cui dedico un minuto di tempo non perché mi tocchi la vostra cattiveria a orologeria, ma solo per far sapere agli altri ventimila utenti in buona fede che quello che dite non deve essere da loro sopravvalutato o preso sul serio perché si tratta in taluni casi di ossessione di parte e rancore di basso livello che la politica abbia mai partorito e in taluni altri di una patologia passibile di querela per stalking su cui ormai psicologi e psichiatri hanno scritto decine di libri».
«Non rispondo mai a costoro – sottoline il primo cittadino – per non prestarmi a un livello del dibattito che non mi appartiene e che non reputo umanamente accettabile».
Il sindaco non usa mezzi termini per spiegare la situazione.
«Non si confonda la mia bontà d’animo con remissività – aggiunge Baroncini –. Un sorriso a chi mi odia, un abbraccio a chi la pensa diversamente da me, ma lo esprime in maniera civile e non andando sul personale».
E nei confronti dei cittadini che lo hanno sostenuto dichiara: «Mi ha fatto tanto piacere ricevere testimonianze di affetto soprattutto da quelli di solito silenziosi che non passano la giornate a scrivere post. Ho ricevuto anche tanta solidarietà. Per fortuna la maggioranza delle persone non ha questo tipo di atteggiamento, ma anzi ha molto rispetto. Da parte mia accetto anche coloro che mi criticano, ma che lo facciano senza andare sul personale con argomenti e normale dialettica politica».
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