Attenzione
Ponte all’Abate, manca la relazione tecnica
Il consigliere Mandara si è rivolto alla Provincia di Pistoia «Il risultato delle indagini strutturali arriverà a breve»
Luca Signorini
Pescia. Le limitazioni al traffico, con senso unico alternato, ci sono da quasi un anno. Nel giugno scorso il transito sul ponte all’Abate, sopra il fiume Pescia, è stato consentito anche ai mezzi pesanti fino a un carico massimo di 26 tonnellate, dopo un paio di mesi di divieto. Le prove di carico – affidate dalla Provincia di Pistoia al dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pisa e al Laboratorio per le esperienze sui materiali da costruzione – avevano infatti escluso eccessivi rischi per la sicurezza dell’infrastruttura, ma non escludendoli del tutto. Mesi fa veniva annunciato che valutazioni più accurate sulla stabilità del ponte – in modo da programmare gli interventi necessari – sarebbero state effettuate entro 60 giorni, la scadenza era poi slittata al 31 ottobre, in seguito il termine veniva procrastinato alla fine dell’anno.
Siamo nel 2021 e la carreggiata resta ristretta e i camion continuano a passare su un ponte comunque considerato non del tutto sicuro. In sostanza la situazione è più o meno la stessa di un anno fa. Rimane dunque la preoccupazione degli automobilisti e dei cittadini che si trovano a passare di lì: crucci che il consigliere comunale di “Voltiamo pagina”, Giancarlo Mandara, ha portato in questi giorni direttamente negli uffici della Provincia, per avere lumi e sollecitare qualche mossa. «Mi è stato detto che a breve verrà depositata una relazione che darà conto delle indagini strutturali, sismiche e geologiche effettuate dai tecnici incaricati secondo le nuove linee guida regionali – spiega Mandara –. Sulla base di questo documento verrà deciso se e come intervenire. Verificherò che non passi troppo tempo dal deposito della relazione alla completa ed effettiva riapertura».
Aggiunge: «Il ponte, in carico alla Provincia, è di proprietà della Regione, che dovrà farsi carico di ogni onere. Da questo dipenderà anche la speditezza degli interventi. Monitorerò che non se la prendano comoda e che si possa arrivare presto alla riapertura».
Insomma, i tempi non sono definiti e di settimane ne passeranno ancora.
E questo non è tra l’altro l’unico problema che patisce la zona di Pescia al confine con la Lucchesia. C’è per esempio la questione di via delle Cartiere, la provinciale che collega Collodi con Villa Basilica, 1, 5 chilometri di asfalto al centro di polemiche per l’assenza di manutenzione. I lavori dovrebbero partire a primavera, come annunciato dal presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo: il rifacimento del manto stradale nei tratti più critici e la pulizia delle fosse laterali. —
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