Proteste
Falsa morte di Nebbia e il web si scatena
Il tam tam su Facebook con messaggi di cordoglio si ferma con l’arrivo della smentita da un parente: è vivo e sta bene
MONTECATINI. Nebbia, personaggio notissimo a Montecatini, al centro di una falsa notizia come Russel Crowe, il protagonista del Gladiatore.
L’anno scorso sul web è cominciata a girare la notizia della morte dell’attore e dopo di lui è stata interminabile la lista dei morti e risorti sui social network: dalla Regina Elisabetta all’attore americano Owen Wilson, ai nostrani Tullio de Piscopo, Lino Banfi e Vasco Rossi.
Così a Montecatini mercoledì sera su Facebook comincia a girare quella che nel giro di poche ore si rivela una fake news, una falsa notizia. La “morte di Nebbia” diventa virale. Un tam tam che passa dalla rete alle case. Su wathsapp le sue foto volano. L’uomo con la paletta insieme ad amici, conoscenti o immortalato da chi passa vicino a lui. In tanti hanno una foto ricordo insieme a Nebbia. E tante belle parole per ricordarlo. C’è chi gli dedica una poesia, chi una frase, a qualcuno basta un aggettivo e Nebbia in poche ore diventa “Il Mitico”. Ma la notizia arriva fino all’abitazione di un parente che, seccato, provvede a smentire tutto. L’uomo sta benissimo ed è a casa. Quindi non è morto, ma “vivo e vegeto”.
La comunicazione della dipartita è arrivata dalla bacheca Facebook di Adolfo Danesi, 39 anni, anche lui molto conosciuto e seguito in città perché lavora in banca ed è attivo in politica. «Sono arrabbiato, sono caduto in un tranello e mi dispiace – risponde Adolfo – Non si scherza e non si gioca sulla morte delle persone. Il mio era un pensiero che è nato spontaneo nei confronti di una persona che io ho sempre visto fin da bambino e a cui sono veramente affezionato. Sono veramente felice che sia vivo. Io che sono scaramantico dico che gli abbiamo allungato la vita. Mi sono permesso di scrivere il post premettendo che speravo non fosse vero. Sono stato contattato da un parente che ha smentito tutto».
Nella serata di mercoledì la notizia si è diffusa a macchia d’olio. E su centinaia di profili di abitanti della Valdinievole sono arrivati commenti di cordoglio. Addirittura c’è chi ha proposto di intitolare una strada a Nebbia. Qualcuno ha lanciato l’idea di una statua per questo personaggio stravagante che ha superato la settantina, ma che da anni percorre a piedi le strade di Montecatini.
Come non notare l’uomo con la paletta, il cappello da carabiniere e i guanti neri che con la mitica paletta rossa intima l’alt? In un momento in cui tutti ci sentiamo spaesati e incerti nel nostro cammino c’è Nebbia che sembra non aver smarrito la strada. Mite, educato e silenzioso, Nebbia è ormai parte integrante della città. C’è sempre, e quando si è diffusa la falsa notizia della sua morte, anche nelle scuole appena riaperte il giorno dopo i ragazzi parlavano della sua dipartita, dispiaciuti. La dimostrazione che le persone nel tempo si sono abituate alla sua discreta e particolare presenza.
Vicino alle scuole, agli incroci, davanti al bar, sempre con la sua paletta alzata. La barba incolta, la bandana sotto il cappello e, giustamente, la mascherina, perché siamo in tempo di Covid. Burle di cattivo gusto a parte, anche ieri Nebbia era di “servizio” in corso Roma. Ci ha salutato con cortesia, ignaro di tutta la bagarre provocata dalla sua “scomparsa”.
Buona vita, Nebbia. Se solo con la tua magica paletta potessi stoppare tutte le fake news che sporcano la rete.
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