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Il Comune promette l’accordo, poi ricorre contro la sentenza

Maria Salerno
Il Comune promette l’accordo, poi ricorre contro la sentenza

Per la vicenda del parcheggio di Vellano l’amministrazione continua la battaglia legale con la proprietaria del terreno

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Maria Salerno

PESCIA. Promette l’accordo, delibera l’appello. La vicenda vede protagonista il Comune di Pescia, che ha scelto di ricorrere in appello contro la sentenza del Tribunale di Pistoia con la quale veniva accolta la richiesta della signora Floriana Manzetti di tornare nel pieno possesso del terreno dove attualmente sorge il parcheggio di Vellano. E questo nonostante il sindaco Oreste Giurlani avesse dichiarato la volontà di giungere ad un accordo bonario.

Il terreno in questione di proprietà della Manzetti fu occupato negli anni ’80 e trasformato da consistenti lavori per realizzare un parcheggio nei pressi della “Rocca”, e da allora di fatto è adibito a parcheggio pubblico. Sebbene il testo unico delle espropriazioni consenta alla pubblica amministrazione di procedere a sanatoria alla acquisizione, ovvero ad acquistarlo con contratto notarile, in considerazione della disponibilità da sempre data per un prezzo equo dalla proprietaria, il Comune non ha mai acquisito la proprietà né accolto le proposte di sistemazione bonaria formulate dalla signora Manzetti per tramite del suo legale. Dopo la pronuncia del tribunale, la proprietaria ha palesato l’intenzione di portare in esecuzione la sentenza, delimitando l’area del parcheggio e nel caso qualcuno ne avesse fatto richiesta affittare i posti auto.

«Vellano non può permettersi di perdere quel parcheggio» replicava Giurlani, sottolineando come quei posti auto fossero necessari ai residenti della piccola comunità. E impegnandosi al contempo alla ricerca di un accordo con la proprietaria (già prima di Natale, dichiarava al Tirreno). Era il 10 novembre. Pochi giorni dopo, invece, la giunta municipale deliberava l’appello.

«Perché si spendono dei soldi pubblici per ricorrere in appello quando la stessa somma sarebbe stata sufficiente ad acquistare il terreno chiudendo un provvedimento espropriativo – ha sottolineato l’avvocato Fabio Cannizzaro, legale della Manzetti – non mi pare una decisione coerente dal punto di vista della responsabilità contabile e amministrativa e pertanto ne informerò la Corte dei Conti” . –

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