Sicurezza
Il carcere di Veneri ospiterà il rimessaggio del cantiere comunale
Pescia. Si muove qualcosa intorno all’ex carcere di Veneri, in realtà mai utilizzato come casa mandamentale per detenuti in attesa di giudizio (di piccole dimensioni, con 15 celle, ma di massima sicurezza) nonostante i 5 miliardi di lire – pari a più di due milioni e mezzo di euro – spesi per la sua realizzazione nel lontano 1986. L’attuale amministrazione comunale ha stanziato 160.000 euro per la pulizia e la messa a norma della struttura (intervento partito in questi giorni) dove nelle prossime settimane si trasferirà il magazzino del cantiere comunale, il rimessaggio di mezzi e attrezzature che gli operai utilizzano per i lavori sul territorio.
Lo annuncia il sindaco sospeso di Pescia, Oreste Giurlani: «Da sempre abbandonato, tanti soldi buttati via. Negli anni tantissime idee ma mai nulla di concreto. Ora finalmente questa amministrazione ha deciso di ripulire tutto per recuperare l’edificio: ci verrà momentaneamente il magazzino comunale. In prospettiva, se ci saranno progetti e idee, saranno valutati. Nel frattempo sono cominciati la pulizia e il risanamento».
Si tratta di un’area coperta di 1.500 metri quadrati e di 1.000 metri quadrati esterni da anni nel degrado, più volte utilizzata per scaricare abusivamente tonnellate di rifiuti. Negli anni è stata aperta soltanto due volte per l’allestimento di set cinematografici e solo la confinante palazzina degli uffici è stata utlizzata come magazzino della gipsoteca “Libero Andreotti”.
Il ministero non ha mai reso operativo come carcere l’edificio, che dai primi anni Duemila è di proprietà del Comune di Pescia. A fine anni Novanta, l’idea di trasformarlo in un centro sociale e in luogo di ritrovo per i giovani della frazione e del capoluogo: la Regione Toscana destinò al progetto 300 milioni di lire (circa 155mila euro), ma il cantiere non venne mai avviato. Tanti dibattiti e incontri pubblici sulla questione, ma di cantieri neppure l’ombra. —
L.S.
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