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«Sfiducia a Giurlani per evitare disastri»

M.S.
«Sfiducia a Giurlani per evitare disastri»

Leggio insiste nella richiesta ai partiti di andare alla conta Intanto prosegue la raccolta di firme a favore del sindaco

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PESCIA. «A Pescia esistono ancora i partiti o hanno fatto la fine dell’Uncem toscana?». A lanciare la provocazione è Salvatore Leggio, coordinatore del gruppo politico “Pescia è di tutti” che prima che si svolgesse l’ultima seduta del consiglio comunale, lo scorso 12 gennaio, aveva rivolto ai partiti di opposizione l’invito a presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Oreste Giurlani, a seguito della sua condanna in Tribunale a Firenze per peculato. Appello rimasto inascoltato, fatta eccezione per Francesco Conforti.

«Non è stato raccolto da nessun consigliere esponente di un partito – ha sottolineato Leggio – bensì da un consigliere comunale non iscritto a partiti come Conforti, che ringraziamo pubblicamente. L’unico, assieme al suo gruppo, ad aver accolto la nostra proposta. Dalla stampa si legge, infatti, che altri consiglieri comunali avrebbero definito la mozione di sfiducia non opportuna. Cosa si deve ancora aspettare che succeda a Pescia, dopo quanto sta avvenendo in questi ultimi giorni? Qualcuno pensa ai soliti giochini sulla pelle della città di Pescia? Qualcuno vuole fare il responsabile? Magari per consentire l’approvazione, nel silenzio generale, di un provvedimento così devastante come il piano operativo? O la verità è che qualcuno ha paura di ridare voce ai cittadini e di essere da loro giudicato? Chiedere solo le dimissioni di Giurlani, dopo il teatrino penoso di questi giorni, non è solo aria fritta, ma anche ipocrita. Se i consiglieri comunali di opposizione, sia di partiti che civici, vogliono fare sul serio presentino una mozione di sfiducia per capire, tra i 16 consiglieri comunali che rappresentano tutti noi cittadini, chi vuole che questa farsa continui. Abbiamo il diritto di saperlo. Se verranno trovate altre scuse, significa che anche altri sono d’accordo con quanto ha fatto Giurlani in questi due anni e mezzo e con quanto vorrà continuare a fare, magari mentre tutti parleranno della sua situazione giudiziaria e non dei disastri che si stanno realizzando giorno dopo giorno».

Intanto sul fronte opposto, quello dei sostenitori di Giurlani, prosegue la raccolta firme del comitato spontaneo di cittadini per chiedere al prefetto di reintegrare il sindaco nel suo ruolo «in quanto – hanno fatto sapere – nessun sindaco prima di lui aveva fatto tanto per Pescia» .

La raccolta delle firme proseguirà fino alla fine del mese di gennaio, salvo diverse decisioni in corso d’opera, «ma già alla fine di questa settimana – hanno aggiunto i promotori – procederemo al conteggio delle stesse» . —

M.S.

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di Redazione web