La manifestazione
Il Pd espone al presidente Giani le idee per attrarre risorse
Si parlerà anche del rischio liquidazione della società Terme con i dem che chiederanno un deciso intervento pubblico e un progetto per il suo futuro
David Meccoli
montecatini. Futuro delle Terme, recovery plan, impegno da parte del pubblico. Sono gli argomenti all’ordine del giorno di un incontro che si svolgerà oggi, in città, tra il Pd e il presidente della Regione Eugenio Giani. Il gruppo locale dem, guidato da Ennio Rucco, porterà sul tavolo una serie di proposte che riguardano la progettazione regionale ai fini di un inserimento delle Terme nel recovery plan, sia per ciò che riguarda la parte sanitaria (riabilitazione respiratoria e cure idropiniche), sia per gli investimenti sul restauro dei beni immobili. Il Pd chiede un impegno da parte della Regione anche al fine di attrarre investimenti privati.
Si parlerà anche del rischio liquidazione della società, posticipato dalla Regione al prossimo giugno. Il Pd chiederà un deciso intervento pubblico, una guida salda per la vicenda e un disegno sul futuro delle Terme. Servirebbe, in sostanza, un coordinamento, da parte della Regione, anche da un punto di vista “interno” (ovvero tra i vari assessorati coinvolti nell’operazione: termalismo, società partecipate, bilancio, sanità e anche urbanistica, se si pensa al progetto presentato dalla società Guild Living). Nell’incontro si parlerà infine del nuovo bando di vendita del patrimonio immobiliare termale, che sarà pubblicato a giorni. A differenza del primo, che conteneva una “irrevocabile proposta di acquisto” – che ha probabilmente “spaventato” gli investitori – ora si chiede la destinazione degli immobili, il progetto che si vuole attuare e il piano di sviluppo generale. Concetti peraltro ribaditi in una mozione che sarà presentata domani in consiglio comunale dal Pd.
Rucco rileva infatti che «sono pervenute manifestazioni d’interesse non dettagliate rispetto al futuro degli immobili». La società dovrebbe pertanto pubblicare un avviso specifico, «invitando i soggetti interessati a presentare progetti di riqualificazione». Ma «il destino della città non può essere appeso solo a un ipotetico salvatore esterno, di conseguenza i soci devono predisporre un piano d’intervento pubblico». Nello specifico, Rucco fa riferimento a un piano sanitario per Redi e Tettuccio.
«Le Terme – dice l’esponente dem – sono accreditate per la riabilitazione nella medicina fisica, per il processo ambulatoriale per la medicina dello sport e per il punto prelievi decentrato. La società ha inoltre predisposto un piano per la riabilitazione dei soggetti colpiti da Covid-19. Chiediamo la concessione di un budget regionale per la realizzazione di queste attività, compresa l’attivazione del punto vaccino anti Covid».
Infine nella mozione si chiede al sindaco di sollecitare una proposta da parte dell’associazione città termali europee (Ettha) per un progetto di rilancio della sanità legata a prevenzione e riabilitazione». —
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