Gioco
Ultimo saluto a Monica la cassiera sempre gentile anche durante la malattia
In tanti ieri mattina si sono dati appuntamento nella chiesa di Santo Stefano addolorati per la morte di una mamma che aveva solo 44 anni
Martina Trivigno
LAMPORECCHIO. Un dolore immenso. Uno strazio, lo ha definito qualcuno. Erano in tanti, ieri – nel rispetto delle disposizioni per limitare la diffusione del Covid-19 – alle esequie di Monica Verdiani, la cassiera del supermercato Unicoop Firenze di Lamporecchio uccisa, a 44 anni, da un tumore. Così, come in una lenta processione, chi la conosceva non è voluto mancare e la chiesa di Santo Stefano si è riempita in fretta.
Gli occhiali scuri, le mascherine sul volto, incapaci di nascondere il dolore per la prematura perdita di Monica. Una donna benvoluta da tutti che, con il suo sorriso, aveva saputo conquistare chiunque l'avesse incontrata. Un punto di riferimento sul luogo di lavoro, sempre sorridente e gentile con i clienti così come con i colleghi. Lei aveva lottato contro il tumore, con grinta e tenacia, senza mai far trapelare la sofferenza. E, anche per questo, il pensiero che Monica non ci sia più addolora familiari, amici e colleghi. Tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio che hanno raggiunto la famiglia di Monica: il marito, la figlia, la madre. In molti l'hanno ricordata sui social network.
Quando il feretro esce dalla chiesa di Santo Stefano, ovunque regna il silenzio, rotto soltanto da pianti e singhiozzi. D'altra parte non può che essere così quando una giovane vita viene spezzata. Un ultimo, sentito applauso, per dire addio a Monica e al suo sorriso sempre gentile. —
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