Sicurezza
Raffica di aumenti, il centrodestra attacca
Ponte Buggianese. Malumori dei rappresentanti del centrodestra nei confronti dell’amministrazione comunale in merito ai rincari sulle varie tassazioni. «Siamo nel pieno di una crisi – dicono – e il 2021 si presenta gravido di aumenti delle varie bollette. Oltre a luce e gas che dal primo trimestre aumenteranno rispettivamente del 4,5 e del 5,3 per cento, nel 2021 scadrà l’attuale concessione per l’acqua in vigore dal 1992 che ci aveva consentito fino ad oggi, nonostante i pareri contrari degli esponenti del centrosinistra, di pagare il 60% in meno di quello che pagano i cittadini dei comuni vicini. A partire dal 2021, per adeguarci e colmare il divario, ci toccherà pagare il 10 per cento di aumento».
C’è poi il capitolo dell’aumento della Tari: «Pensavate che le tariffe col porta a porta, e dopo un primo anno nel quale il servizio è cominciato nell’ultimo mese, si sarebbero ridotte?», prosegue l’opposizione. «Manco per niente. La Regione Toscana non è riuscita a realizzare gli impianti per lo smaltimento e il risultato è che Ponte Buggianese dovrà pagare in tre anni circa 45mila euro di maggiorazione Tari, come deliberato nell’assemblea dei sindaci per l’approvazione del Piano economico finanziario nel dicembre scorso».
« I Comuni della nostra provincia – va avanti l’intervento – amministrati da giunte di centrodestra hanno votato contro. Indovinate come ha votato il nostro rappresentante? Come l’altra volta quando la Tari aumentò in media del 24 per cento». —
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