Il Tirreno

Montecatini

Guidi: «Porteremo avanti il programma» E la mozione anti Giurlani non decolla

Luca Signorini
Guidi: «Porteremo avanti il programma» E la mozione anti Giurlani non decolla

La proposta di Conforti non ha raccolto adesioni neanche tra la minoranza perché considerata «non opportuna»

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Signorini

Pescia. È toccato a Guja Guidi, vicesindaca facente funzioni di sindaco, aprire la seduta del consiglio comunale di ieri sera. «Continueremo a portare avanti il programma in attesa del reintegro del sindaco», ha detto Guidi esprimendo stima e fiducia a Oreste Giurlani, come persona e come primo cittadino di Pescia, «per quello che ha fatto in questi due anni e mezzo di consiliatura».

«La situazione (ovvero il processo a carico di Giurlani, ndr) era ben nota anche nel 2018 quando è stato eletto con libere elezioni, e il consiglio non deve essere trasformato in un'aula di tribunale», ha aggiunto.

È seguita una lunga discussione che ha fatto slittare l'esame dei punti all'ordine del giorno (un'altra seduta è stata convocata per domani sera) ma che nei fatti ha prodotto poco. Neppure è arrivata sui banchi consiliari, per esempio, la mozione di sfiducia contro la giunta proposta dal consigliere d'opposizione Francesco Conforti. Che commenta: «Questa nostra proposta non ha raccolto adesioni neppure fra la minoranza, perché giudicata “non opportuna”. E invece avrebbe avuto un significato politico molto forte. Resta gravissima e incancellabile la responsabilità dell'amministrazione perché, in un sussulto di dignità, avrebbe dovuto dimettersi immediatamente e chiedere scusa per i danni e il discredito gettato su tutti noi». Per il collega di minoranza Giacomo Melosi, questa mozione però «poteva trasformarsi in un boomerang, visto che il sindaco è già stato sospeso».

Intanto nel pomeriggio – per la prima volta dopo che, giovedì scorso, il Tribunale di Firenze lo ha condannato a sei anni e sette mesi di reclusione per peculato e abuso d’ufficio e dopo che, il giorno successivo, il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio ne ha disposto la sospensione dalla carica di sindaco per 18 mesi – Giurlani ha diffuso delle dichiarazioni, ribadendo la sua posizione già espressa e assicurando di convocare i giornalisti «nei prossimi giorni» («lunedì o martedì», ha specificato poi nella diretta Facebook “Piazza grande”).

«Questa condanna è stata una mazzata anche se me l’aspettavo, non me l’aspettavo però così pesante – ha affermato il sindaco sospeso – sicuramente i giudici hanno corso, volevano chiudere la sentenza e l'hanno chiusa. Tornerò comunque come sindaco tra 18 mesi o anche meno se verrà accolto il nostro ricorso, e avrò altro tempo per fare il sindaco di Pescia. Nel frattempo la mia giunta va avanti tranquillamente, abbiamo dei progetti da portare a termine».

Ha proseguito: «Sono stato per 15 anni presidente Uncem, che considero un'associazione pubblico-privata e non un ente pubblico, le responsabilità per le quali ho subito la condanna si riferiscono al periodo 2012-2016: in quei cinque anni non ero solo, ma affiancato da un vicepresidente, da una giunta e da un'assemblea di sindaci; ho girato in lungo e in largo la Toscana, basta vedere i tabulati dei satellitari delle auto per sapere dov'ero, mi alzavo alle 5 e tornavo a mezzanotte. Fa male sentir dire che sarei stato a casa prendendo lo stesso i soldi».

È dal balcone di “Piazza grande”, su Facebook, che Giurlani replica all'Associazione magistrati intervenuta dopo che l'ex primo cittadino aveva definito “politica” la sentenza del Tribunale. «Spero che l'Anm prenda posizione anche per chi è stato assolto (in realtà prescritto, ndr) per la strage di Viareggio, che ha fatto 32 morti», è l'argomentazione. Va avanti poi la raccolta firme per chiedere al prefetto la riduzione del periodo di sospensione dalla carica di sindaco: sono circa 2.000 le sottoscrizioni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa