Il Tirreno

Montecatini

Coppia di Marliana ringrazia 

Isolati e senza luce salvati dagli amici e dalle autorità

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marliana. La notte del 1° gennaio lei e il suo compagno, come tante altre famiglie residenti sulla montagna, da Marliana alla Svizzera pesciatina, sono rimasti senza corrente elettrica per un black out provocato dalla grande nevicata. Lei, Marzia Cappellini, 78 anni, insieme a Yuki Hideyuki (75) vive a Giampierino, vicino Prunetta, esi è ritrovata all’iMprovviso senza acqua e riscaldamento. «Il 2 gennaio il segnale del telefono andava e veniva – racconta la signora Marzia – e quindi abbiamo chiamato mia nipote Selene Cecchi e il suo compagno Giovanni Pistone perché ci venissero ad aiutare. Abbiamo chiamato innumerevoli volte il numero segnalazioni guasti dell’Enel, ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta inerente al nostro guasto. Ci è stato solo dettoche sarebbe arrivata la squadra dei loro operai ma non si è mai visto nessuno, nonostante gli avessimo riferito che io anche problemi di salute e che le mie medicine dovevano state in frigo. In attesa della squadra non abbiamo dormito tutta la notte».

La mattina successiva di nuovo telefonate all’Enel e la risposta sempre la stessa. A questo punto, avendo terminato tutte le candele e le torce di emergenza, dopo aver ricaricato i cellulari tramite la presa usb dell’auto , si sono rivolti agli amici Benito Giovannetti e sua moglie Lorena. Che non ci hanno pensato su due volte e hanno chiamato i carabinieri di Marliana. Che, a loro volta, hanno contattato il sindaco Marco Traversari e insieme sono andati a Giampierino.

«Nel solito momento – prosegue la signora – è arrivata anche l’Enel a portarci un generatore elettrico di emergenza, che però non funzionava. Quindi il sindaco alle 7,30 del 4 è andato a prendere un altro generatore e finalmente lo ha allacciato alla corrente. Dopodiché tutti i giorni, fino a lunedì 11, insieme al suo collaboratore Rubens Costenaro, con l’aiuto della municipale e gli operai comunali ci hanno assistito giornalmente. Dunque volevamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato: il sindaco, Rubens, i carabinieri, la municipale e gli operai del Comune. E poi Benito e sua moglie Lorena; i miei nipoti; Pietro Lilli che veniva ad aiutarci a spalare la neve. Se tutti i comuni avessero delle autorità come queste, l’Italia sarebbe salva». —

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