Gioco
Paolo Montalto, il medico testimonial del vaccino
Gastroenterologo molto noto a Montecatini e Pescia, lancia un appello agli scettici:
«Sono fiero dei risultati della ricerca scientifica, non abbiate paura del siero»
MONTECATINI. È seduto con gli occhi socchiusi sulla poltrona dell’ospedale. Indossa il camice e la mascherina, ancorata alla testa da un elastico doppio. La barba è incolta come quella di chi non torna a casa da un po’. Strizza quegli occhi e la fronte in una smorfia che odora di soddisfazione e spossatezza. Di tutto, ma non di paura, semmai di sollievo e forse un pizzico di incredulità.
Anche per lui, camice verde a Pescia, finalmente è arrivato il momento del vaccino, quello con la V maiuscola, quello che al momento può fare la differenza fra la vita e la morte per sé e per gli altri. Paolo Montalto, classe 1970, è gastroenterologo, dirigente medico, molto noto a Montecatini e Pescia. Ma per i suoi pazienti e gli amici degli amici è solo il dottor Montalto, quello bravo e sempre disponibile con tutti e a tutte le ore. Che insieme al consulto professionale sa mettere, quando è il caso, le parole giuste e tanta pazienza soprattutto con gli anziani.
Paolo Montalto, pubblicando sui social la foto che immortala la sua vaccinazione, inconsapevolmente o meno è diventato il testimonial del vaccino in Valdinievole e al di là del Serravalle. Una rassicurazione per i suoi pazienti e non solo. «Le verità scientifiche non si decidono a maggioranza. L’opinione di mille persone non vale quella di uno scienziato, diceva Galileo Galilei. Ed io – dichiara Montalto – sono fiero dei risultati della ricerca scientifica. Giriamo pagina, tutti insieme».
Con queste parole stampate sul proprio profilo Facebook a corredo della sua foto, Montalto è diventato la rappresentazione vivente che del vaccino contro il Covid non bisogna aver timore. Anzi. «Sto bene, ho solo un lieve fastidio al braccio, ma anche stamani (sabato 9 gennaio, nda) sono regolarmente a fare endoscopia e tutto il giorno al lavoro – racconta il dottor Montalto –. Venerdi alle 17 mi hanno iniettato la dose di vaccino Pfizer con un ago sottile. Fra tre settimane farò il richiamo».
Comunque le precauzioni nei confronti degli altri rimarranno per Montalto le solite. «Naturalmente continuerò ad indossare la mascherina e a seguire tutte le norme anti contagio – afferma il medico – per garanzia del mio prossimo non voglio poter rappresentare un veicolo di contagio. Il vaccino, finché non sarà esteso a tutta la popolazione, non rappresenta un “liberi tutti”».
E per contribuire a convincere e rasserenare afferma: «Ho aderito con fiducia e serenità alla campagna vaccinale. Ho letto con attenzione il trial registrativo del vaccino e i dati – seppur limitati ad una finestra temporale limitata per causa di forza maggiore – sono ottimi sia in termini di sicurezza che di efficacia».
Se la medicina non è una scienza esatta, di sicuro i risultati dei vaccini sono inconfutabili. «Il vaccino – chiosa Montalto – non contiene virus o parti di virus. Chi dice questo dice il falso. Contiene solo l’informazione genetica che farà sì che il mio organismo produca una proteina, la proteina Spike, che inizierà ad andarsene a spasso nell’organismo stimolando la risposta immunitaria».
Il dottor Montalto rassicura anche coloro che temono reazioni allergiche. «Il rischio – conclude Montalto – che per quanto riguarda i grandi numeri si sta affievolendo è solo legato al polietilenglicole che incapsula l’mRNA che è un componente comune di tantissimi cosmetici. Comunque l’anamnesi di allergie è parte integrante della pratica vaccinale in modo da inviare eventuali soggetti a rischio in ambiente protetto e predisposto».
–
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
