Gioco
Tra le tante donazioni anche il grande dipinto inviato da Mirò nel 1980
MONTECATINI. Ideata dal professor Dino Scalabrino, presidente dell’Azienda di cura e Soggiorno e direttore sanitario delle Terme, l’Accademia viene fondata il 13 agosto 1963. La prima sede fu aperta al Bagno La Fortuna: tante donazioni di opere portarono solo tre anni dopo al trasferimento nell’ex Villa Perrotta. Nel 1970 i soci fondatori fecero il grande passo acquistando l’Albergo Villa delle Ortensie in viale Diaz. Nel 1972 diventa ente morale e quando, due anni dopo, muore il professor Scalabrino, l’Accademia prende il suo nome.
Sin dall’inizio il presidente, grazie alle sue conoscenze, coinvolge appassionati d’arte e amici in tutto il mondo, che inviano opere. Soprattutto quadri, ma anche statue stampe, disegni e una raccolta di autografi di personaggi famosi. Alla base dello statuto dell’Accademia spicca l’originale modo di acquisizione delle opere: nulla poteva essere acquistato, ma solo donato come atto di omaggio alla città. Rispondono Primo Conti, Virgilio Guidi, Iorio Vivarelli, Giovanni e Amalia Duprè, Renato Guttuso, Lorenzo Viani, Pietro Annigoni, Galileo Chini, Jean Arp, Remo Brindisi, Corrado Zanzotto, Alimondo Ciampi, e molti altri. Nel 1980 l’esule Carlos Franqui, ex ministro di Cuba, trapiantato a Montecatini, organizza “Maggio Mirò” in onore del maestro catalano, che dona alla città il grande dipinto “Dona voltada in un vol d’ocells”.
Siamo nel 2007 quando 30 fra oli e disegni spariscono: valore oltre un il milione. Nel 2010 l’Accademia finisce nelle aule dei tribunali per un giro di quadri rivenduti dall’allora direttore Valerio Linzi Biscalchin, che alla fine paga per tutti facendo anche il carcere. Nel 2011 entra in scena il Credito Valdinievole (oggi Vival Banca) con il restauro. –
S. P.
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