Il Tirreno

Montecatini

L’autodifesa 

«È il giudizio di primo grado abbiate ancora fiducia in me»

M. S.

Gli assessori si schierano al suo fianco: «Siamo certi che il tempo, così com’è stato per altri politici, confermerà la correttezza del suo operato»

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PESCIA. Si riserva di valutare con calma, insieme ai suoi legali. Poche parole, quelle di Oreste Giurlani, affidate a un comunicato stampa che giunge solo nella serata di ieri, dopo la condanna. Non era presente in aula il sindaco alla lettura della sentenza e non è stato possibile raggiungerlo al telefono.

«Finalmente il percorso della giustizia è entrato nel merito delle accuse mosse a mio carico – si legge nella nota per la stampa – siamo alla prima fase, che si è conclusa con una condanna. Ma è solo la prima fase».

Cita la Costituzione italiana e la presunzione di innocenza, Giurlani, e quel principio di non colpevolezza che «deve indurci a evitare di fare processi fuori dalle aule di giustizia».

Infine, si rivolge direttamente ai cittadini dicendo: «Vi chiedo di continuare ad avere fiducia. Aspettiamo i tre gradi di giudizio e le somme le tireremo insieme alla fine. Ho detto e confermo che il mio comportamento è sempre stato corretto e che sono certo della mia innocenza. Confermo la mia fiducia nella giustizia e nella squadra che sta governando Pescia».

Intanto gli assessori della sua giunta gli confermano fedeltà. «Ci allineiamo alle espressioni di fiducia nella giustizia espresse da Oreste e siamo certi che il tempo, così come è accaduto a tanti altri politici che hanno avuto il medesimo percorso, confermerà la correttezza del suo operato», scrivono in una nota.

Intanto l’avvocato Andrea Bini, che ha sostenuto la costituzione di parte civile da parte del Partito democratico di Pescia, si dice soddisfatto di questa prima sentenza soprattutto perché è stato riconosciuto il danno di immagine al partito di cui Giurlani faceva parte, fino alla sospensione, nel 2017. Danno che è stato quantificato in 10mila euro. «Un riconoscimento importante al Pd e a Uncem. Nei prossimi giorni gli atti saranno trasmessi al prefetto, cui compete il provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco per il tempo che lui riterrà opportuno, alla luce delle motivazioni che hanno portato alla condanna. Ad ogni modo il provvedimento avrà effetto immediato». –

M. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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